Violenza e discriminazione di genere

Mansplaining e la discriminazione di genere

Mansplaining e discriminazione di genere

Dott. Paolo Molino - Piscologo Psicoterapeuta
in collaborazione con la
Dott.ssa Simona Adelaide Martini – Psicologa Psicoterapeuta

Quando gli uomini spiegano l'ovvio a una donna

Parlando di violenza verso le donne, tra le forme più sottili, ed in voga, c’è il mansplaining, ovvero quando gli uomini spiegano alle donne qualcosa e lo fanno in modo paternalistico come se lo stessero spiegando a una bambina di 7 anni.

Il termine "mansplaimaning" venne coniato nel 2008 dalla giornalista Rebecca Solnit, protagonista di una discussione online a partire da un suo articolo dove si citava un episodio eclatante di mansplaining, nel quale un celebre Lui le diceva: «Ho saputo che hai scritto un paio di libri». Lei, che allora, nel 2003, ne aveva scritti sei, rispose: «Ne ho scritti diversi, in verità». Poi lui le chiese...

Leggi tutto

Stereotipi di genere: giochi per femmine e maschi

Giochi da maschio e giochi da femmina: uscire dagli stereotipi

Dott.ssa Simona Adelaide Martini – Psicologa Psicoterapeuta
In collaborazione con il dott. Paolo Molino - Psicologo e Psicoterapeuta

Gli stereotipi di genere in età evolutiva

Partiamo con un quesito importante, così da coinvolgere attivamente, fin da subito, lettrici e lettori:

È possibile educare i propri figli e le proprie figlie fuori dagli stereotipi di genere?

Provo a dare una prima risposta io: è sicuramente possibile tanto quanto è sicuramente arduo.

Vorrei in questo articolo soffermarmi e approfondire uno specifico tema che riguarda gli stereotipi di genere a partire dall’infanzia. Parliamo di segregazione di genere nel campo ludico-didattico...

Leggi tutto

I disturbi alimentari e il controllo del corpo femminile

I disturbi alimentari e il controllo del corpo femminile

Dott.ssa Federica Sartini – Psicologa
Dott.ssa Simona Adelaide Martini – Psicologa Psicoterapeuta

I disturbi alimentari in Italia

Attualmente in Italia si conta che circa tre milioni di persone soffrano di disturbi alimentari.

La percentuale di donne è sicuramente più elevata, soprattutto per ciò che riguarda il disturbo anoressico. Il modello più accreditato per spiegarne l’insorgenza è quello multifattoriale (bio-psico-sociale) e tra i fattori di tipo psicologico spicca l’idealizzazione della magrezza, rinforzata dai messaggi dei mass-media e dei social-media...

Leggi tutto

Sexy Doll - Casa chiusa di bambole di silicone, Lumidolls a Torino

La casa chiusa al silicone, le Lumidolls di Torino

Dott. Paolo Molino - Psicologo e Psicoterapeuta
Dott.ssa Simona Adelaide Martini - Psicologa e Psicoterapeuta

L'apertura della casa di bambole hot

Recentemente ha avuto molta eco l’apertura a Torino di una casa di bambole hot, appartenente al franchising Lumidolls. La risonanza è stata forte sia tra quelli a favore, che tra i contrari a questo tipo di offerta di intrattenimento. 

In questa sede cercheremo di concentrarci sulle implicazioni psicologiche e culturali di questo tipo di strutture, che possiamo considerare speculari a quelle del sesso a pagamento, perlomeno da un punto di vista culturale e simbolico...

Leggi tutto

Stereotipo e influenza nelle questioni genere - Immagine della campagna pubblicitaria #likeagirl di AlwaysStereotipo e influenza nelle questioni genere - Immagine della campagna pubblicitaria #LikeAGirl di Always

Stereotipo e influenza nelle questioni genere

Dott.ssa Annalisa Corbo - Psicologa e Psicoterapeuta
Dott.ssa Simona Adelaide Martini - Psicologa e Psicoterapeuta
Dott. Paolo Molino - Psicologo e Psicoterapeuta

Stereotipi e scorciatoie mentali

La scienza psicologica si occupa da tempo, e con diverse prospettive, di questo importante tema. In particolare la psicologia sociale, interessata ad individuare le dinamiche e i ruoli che gli stereotipi agiscono all’interno dei gruppi e negli scambi tra individui. Lippmann, nel 1992, per primo introdusse questo concetto nelle scienze sociali affermando che il processo di conoscenza viene mediato da immagini mentali costruite in relazione alla recezione, percezione e conseguente interpretazione personale della realtà.

Gli stereotipi rappresentano schemi mentali e per questo sono considerati affini alle euristiche, che sono regole di ragionamento che rendono efficiente il pensiero “per scorciatoie” e aiutano nelle prese di decisione, nei processi di valutazione e giudizio e la risoluzione di problemi complessi o con dati incompleti.

Lo stereotipo è dunque una scorciatoia mentale usata per incasellare persone o cose in determinate categorie stabilite. Sono valutazioni rigide, inflessibili, che si riferiscono a concetti non appresi in modo diretto, ma mediati e filtrati dal senso comune...

Leggi tutto

Lo stereotipo del violento che ha subito violenza

Lo stereotipo del violento che ha subito violenza

Dott.ssa Simona Adelaide Martini, Psicologa Psicoterapeuta
Dott. Paolo Molino, Psicologo Psicoterapeuta

La reiterazione di comportamenti subiti

È innegabile che se una persona subisce violenza e ha vissuto nella propria infanzia relazione distorte, perverse, senza amore e accudimento, porterà ferite nel cuore e schemi nella mente che possono risultare altamente disfunzionali.

Bowlby, nella sua Teoria dell’attaccamento, aveva ben descritto l’idea per cui le tipologie di relazioni vissute nell’infanzia tendono a essere reiterate da adulti, se non elaborate adeguatamente (qualora distorte e disfunzionali).

Detto questo, cosa realmente contribuisce a generare una violenza come quella che spesso le donne subiscono da parte degli uomini?

Davvero la spiegazione sta nella semplice reiterazione di comportamenti subiti, in un’ottica di dissociazione dal trauma subito e di totale disinvestimento empatico dalla vittima?...

Leggi tutto

Rapporto tra malattia mentale e violenza domestica

Rapporto tra malattia mentale e violenza domestica

Elena Caberlin

Violenza domestica, fisica, sessuale e psicologica

La violenza domestica è un problema che affligge fin dall’antichità il genere umano. Un esempio si può ritrovare già in Sant'Agostino quando, nelle Confessioni, racconta che:

“[…] mia madre aveva imparato a non resistergli nei momenti di collera, non dico con atti, ma neppure a parole. […] Molte altre signore, pur sposate a uomini più miti del suo, portavano segni di percosse che ne sfiguravano addirittura l’aspetto, e nelle conversazioni tra amiche deploravano il comportamento dei mariti”.

I dati dell’OMS dimostrano che il 35% delle donne di tutto il mondo subisce violenza (fisica, sessuale o psicologica) nel corso della vita e che questa, la maggior parte delle volte, è compiuta dal partner...

Leggi tutto

"Sudore" - racconto di violenza e discriminazione di genere del dott. Rocco Carta

Sudore - Un racconto di Rocco Carta

Rocco Carta

Soffia un vento forte a Milano oggi. Un vento caldo che pulisce l'aria e fa apparire le montagne, di solito nascoste dal grigiore dell'inquinamento anche nelle giornate di sole. 

Un bello spettacolo agli occhi delle persone che lo osservano dai sedili delle loro automobili, bloccati in tangenziale nel traffico delle 18.
Lui invece non lo osserva, guarda dritto la strada mentre parla da solo, chiuso in quell'abitacolo.

Una goccia di sudore cola dalla fronte, mentre pronuncia improperi a voce bassa, ma con scatti aggressivi del corpo, aumentando l'intensità delle parole e alternando le mani sudate tra la faccia e il volante. Le parole sono indirizzate a un'unica destinataria: la moglie...

Leggi tutto

Il movimento #MeToo contro violenze e abusi

Il movimento #MeToo contro violenze e abusi

Dott. Paolo Molino, psicologo-psicoterapeuta

Stessa lingua, stesse parole, diversi sentire

Ma il guaio è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io, nell'accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d'intenderci; non ci siamo intesi affatto. (
LUIGI PIRANDELLO)

Quando si tratta di parole, stiamo parlando dello strumento fondamentale che ci permette di comunicare tra noi. Per esempio è difficile capire cosa voglia dire universalmente il termine "trauma", oppure "abuso". Ognuno ne ha una nozione individuale.

Se parlo di "abuso", per esempio, subito penso all’abuso sessuale, dove sono coinvolti una bambina ed un adulto, e mi perdo tutti gli abusi psicologici, emotivi, e di altra natura che in realtà esistono e sembrano meno eclatanti. Sembrano...

Leggi tutto

Violenza di genere e diritto a trattamenti mirati ed efficaci

Violenza di genere e diritto a trattamenti mirati ed efficaci

Dott.ssa Veronica Colaianni, Psicologa Psicoterapeuta

Il tema della violenza di genere

Il tema della violenza di genere ha finalmente trovato il suo spazio nel dibattito pubblico: notiziari, programmi di approfondimento, campagne elettorali, e anche l’agenda politica di chi ci governa non mancano di ricordarci quanto un intervento sia importante per scongiurare la morte o le lesioni che ogni anno vedono come vittime almeno un centinaio di donne (i dati riportano circa 120/140 donne uccise ogni anno in Italia). 

Non mi dilungherò su quanto ci sia ancora da fare, su quanto siano esigui i fondi destinati agli interventi di contrasto al fenomeno, su quanto i media ancora continuino a parlare di femminicidio con parole che non restituiscono la realtà del fenomeno, ma anzi spesso lo minimizzano o lo edulcorano...

Leggi tutto

Di cosa parliamo quando si parla di femminicidio

Di cosa parliamo quando usiamo il termine "femminicidio"

Dott.ssa Simona Adelaide Martini, Psicologa Psicoterapeuta

Femminicidio: un sostantivo molto maschile

Una parola vuota di pensiero è una cosa morta, nello stesso modo in cui un pensiero nudo di parole rimane in ombra.

Lev Semënovič Vygotskij (1896-1934)

Femminicidio, fem·mi·ni·cì·dio/ - Sostantivo maschile

  • Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.
  • Propr. Uccisione di una donna o di una ragazza.

I neologismi, nelle lingue, nascono prevalentemente dalla necessità di creare parole nuove, mai utilizzate, ma più adatte di quelle esistenti, per definire fenomeni, situazioni, elementi e qualunque cosa abbia ormai un riconoscimento e una rilevanza tali da dover essere inquadrati a livello linguistico...

Leggi tutto

La rete antiviolenza in situazioni di violenza di genere

La rete antiviolenza in situazioni di violenza di genere

Dott.ssa Tiziana Desirè Montalbano - Psicologa

L’importanza della rete antiviolenza in situazioni di maltrattamento

La creazione di reti di sostegno e protezione nelle situazioni di violenza di genere è un aspetto indispensabile per l’uscita da una situazione di maltrattamento. Una rete antiviolenza, se adeguata, permette alla donna di essere sostenuta nel compiere dei passaggi, talvolta molto lunghi, dolorosi e complessi, che la porteranno, se è il suo “desiderio”, alla fuoriuscita dalla situazione di violenza.

Mi preme virgolettare il “desiderio” della donna, perché credo molto nella libertà di scelta, giusta o sbagliata, della stessa e molto meno nei percorsi “coercitivi” ed imposti da un volere superiore ed esterno...

Leggi tutto

Linguaggio della sessualità: cortesia

Il disturbo della cortesia nelle relazioni e nella sessualità

dott. Franco Berardi

Il Linguaggio della sessualità

Il caos etico e politico del nostro tempo potrebbe leggersi come l’effetto di un’eclissi della cortesia, come una vera e propria epidemia di scortesia che si è abbattuta sulle relazioni inter-personali. La cortesia non è affatto un’inutile suppellettile delle relazioni umane, ma la trasformazione dell’istintualità in linguaggio comprensibile, convincente e seducente.

Occorre dunque analizzare le ragioni dell’eclisse che sembra aver colpito la cortesia, e prima di tutto dovremmo chiederci cosa sia la cortesia, quale sia la sua genesi culturale, psicologica, e sociale.
In secondo luogo occorre chiedersi quali sono le cause dell’attuale disturbo della cortesia, che rapporto vi è tra l’epidemia di scortesia e il contesto tecnico, relazionale, mediatico...

Leggi tutto

 

Istituto Miller - Istituto di Psicologia
Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

P.IVA 03378710101 - Tel. +39 010 5707062 - E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

© 2014-2018 All rights reserved - Realizzazione sito Web di Made In Magic, Web Agency Milano

feed-image