Depressione

L’effetto antidepressivo della deprivazione del sonno

L’effetto antidepressivo della deprivazione del sonno

Irene Slongo

Deprivazione del sonno parziale o totale

I farmaci antidepressivi sono il più comune trattamento per la depressione, ma i loro effetti terapeutici non si presentano in tutti i pazienti: si manifestano lentamente e spesso richiedono varie settimane prima di portare miglioramenti.

La deprivazione acuta del sonno è, invece, un trattamento non-farmacologico conosciuto da più di 30 anni, che produce un miglioramento dei sintomi depressivi in sole 24 ore.

Da quando è stato scoperto l’effetto antidepressivo della deprivazione ipnica, sono state studiate e confrontate tra loro le tipologie di deprivazione più efficaci: quella totale (deprivazione del sonno per 36 ore consecutive) e quella parziale (che implica dormire soltanto 3-4 ore a notte)...

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Che cos’è il Disturbo da disregolazione dell’umore dirompente

Il Disturbo da disregolazione dell’umore dirompente DSM-5

Dott.ssa Alessandra Basso

Disturbi depressivi nei bambini

Molti studi epidemiologici riportati dal Ministero della Salute hanno stimato che il 2% dei bambini ha avuto almeno un episodio depressivo nel corso della vita, percentuale che arriva al 4-8% tra gli adolescenti; ma la nota più grave è che questo disturbo viene diagnosticato, e quindi trattato, solo nel 25% dei minori che ne soffrono. Questo dato è conseguenza del fatto che spesso gli adulti minimizzano il problema, lo ignorano, oppure del fatto che i clinici talvolta formulano diagnosi errate. 


Fino agli anni ‘80 era opinione comune che i disturbi depressivi fossero più frequenti negli adulti e molto rari nei bambini. Inoltre, le oscillazioni nell’umore, tristezza e irritabilità erano considerati come aspetti tipici dell’adolescenza, conseguenze dello sviluppo ormonale e del cambiamento di ruolo sociale...

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Contro lo stress è meglio un caffè che una camomilla

Contro lo stress è meglio un caffè che una camomilla

Martina Levy

Come è noto, lo stress produce numerosi fattori di rischio nell’individuo sia a livello psicologico che fisico. In particolare, situazioni di stress cronico aumentano il rischio sia di sviluppare il disturbo depressivo maggiore (DDM), che, a livello cognitivo, di produrre perdite di memoria e di concentrazione.

Si osserva che spesso gli individui sottoposti a periodi di stress tendono ad assumere maggiori quantità di caffè; questo fatto potrebbe indurre a pensare che la caffeina, essendo una sostanza eccitante, possa risultare ulteriormente dannosa su persone sottoposte ad una vita frenetica...

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