Approfondimenti e articoli scientifici

Di che cosa parliamo quando parliamo di "sesso"?

Di che cosa parliamo quando parliamo di "sesso"?

Dott. Marco Emilio Ventura, Psicologo, Psicoterapeuta Sessuologo

Il sesso e la sessualità sono aspetti che hanno fortemente connotato le "filosofie di vita" di tutte le società umane.

Il sesso ha condizionato, giudicato e influenzato i comportamenti personali e relazionali, di quasi tutte le culture sino dagli albori dell'Homo Sapiens.

Filosofie e indicazioni che spesso si sono modificate, a volte anche in modo antitetico, a seconda dei punti di vista e dei cambiamenti evolutivi. Le differenze tra uomo e donna , il tipo di attività sessuale, l'atteggiamento verso alcune pratiche sessuali, l'omosessualità, l'educazione dei figli, la prostituzione e la procreazione. Tutti aspetti che non hanno mai avuto, nel tempo e nelle diverse parti del mondo, una risposta univoca.

E oggi? In Italia qual è la situazione? Quali sono le idee guida e quali i pregiudizi o le paure, rispetto al "giusto" comportamento sessuale? (...)

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I diversi aspetti scientifici della sessuologia

Sessuologia: una questione di benessere

dott.ssa Claudia Orlandazzi

I diversi aspetti scientifici della sessuologia

La sessuologia è una materia complessa e multidisciplinare che abbraccia ambiti quali la medicina, la biologia, la psicologia, l’antropologia, la sociologia e l’etologia. E’ una disciplina, quindi, che non si può definire autonoma, ma che necessita dell’integrazione di specialisti, di modelli e di tecniche.

Le scienze mediche e biologiche si occupano dello studio della sessualità normale e patologica dalla fase prenatale alle espressioni della sessualità nell’arco di tutta la vita utilizzando l’intervento sull’organismo o l’utilizzo di farmaci. Antropologi e sociologi indagano l’interazione tra la sessualità e il contesto culturale in cui si esprime.

Il lavoro degli psicologi e psicoterapeuti che operano nell’ambito del benessere psicosessuale, invece, si concentra sugli aspetti relazionali e sulle disfunzioni sessuali in cui non si è riscontrata una eziologia su base organica...

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Il sesso in laboratorio - L'intervento dello Psicoterapeuta

Sessuologia: come comunicare col paziente senza dimostrazioni?

Dott. Marco Emilio Ventura, Psicologo, Psicoterapeuta Sessuologo

Il metodo scientifico in sessuologia

Una delle peculiarità della Psicoterapia in Sessuologia è che gran parte della “ricerca” viene fatta con metodi “scientifici” che operano con persone selezionate e consapevoli della ricerca. O su case study isolati.

Tali campioni però non rispecchiano fedelmente la variabilità di fattori che influenzano le dinamiche, all'interno delle situazioni personali e relazionali, della vita quotidiana.

Il sessuologo e la Comunicazione

Un secondo aspetto, che di molto caratterizza l’intervento sessuologico, risiede nel fatto che, almeno in Italia, il terapeuta non può interagire direttamente sul comportamento sessuale dei pazienti, ma può intervenire solo su di un piano dialettico, che richiede una notevole capacità di comunicazione metaforica...

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Lo stereotipo del violento che ha subito violenza

Lo stereotipo del violento che ha subito violenza

Dott.ssa Simona Adelaide Martini, Psicologa Psicoterapeuta
Dott. Paolo Molino, Psicologo Psicoterapeuta

La reiterazione di comportamenti subiti

È innegabile che se una persona subisce violenza e ha vissuto nella propria infanzia relazione distorte, perverse, senza amore e accudimento, porterà ferite nel cuore e schemi nella mente che possono risultare altamente disfunzionali.

Bowlby, nella sua Teoria dell’attaccamento, aveva ben descritto l’idea per cui le tipologie di relazioni vissute nell’infanzia tendono a essere reiterate da adulti, se non elaborate adeguatamente (qualora distorte e disfunzionali).

Detto questo, cosa realmente contribuisce a generare una violenza come quella che spesso le donne subiscono da parte degli uomini?

Davvero la spiegazione sta nella semplice reiterazione di comportamenti subiti, in un’ottica di dissociazione dal trauma subito e di totale disinvestimento empatico dalla vittima?...

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La Sindrome di Munchausen via Internet

La Sindrome di Munchausen via Internet

Asya Alexandra Zanuso

La Sindrome di Munchausen o Disturbo Fittizio

La Sindrome di Munchausen, definita più specificamente come Disturbo Fittizio, comporta la simulazione o la produzione di sintomi psicologici o fisici senza alcuna apparente motivazione reale.

Nell’articolo “Munchausen by Internet: Current Research and Future Directions” del 2012 (articolo pubblicato nel “Journal of Medical Internet Research” da Andy Pulman e Jacqui Taylor) si analizza una nuova modalità di tale disturbo che risponde alla contemporaneità e allo sviluppo tecnologico: la Sindrome di Munchausen via Internet...

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Perchè un master in Psico Sessuologia?

Perchè un master in Psico Sessuologia?

Dott. Marco Emilio Ventura - Psicologo, Psicoterapeuta Sessuologo

Sessuologia, Psicologia, Psicoterapia

La Psico - Sessuologia è uno degli aspetti più significativi dell’essere umano. Nella Sessuologia, infatti, convergono non solo diverse scuole di Psicologia e Psicoterapia, ma anche molti aspetti medici, anatomici e fisiologici, che si intrecciano ad importanti contributi di teorie e prassi, che appartengono alle aree filosofiche, sociali ed antropologiche,

Per questa sua dimensione pluralista, la Sessuologia si distingue da altri interventi Psicologici e Psicoterapeutici e si costituisce come una disciplina, autonoma, particolarmente articolata ed affascinante nella sua complessità...

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L’effetto antidepressivo della deprivazione del sonno

L’effetto antidepressivo della deprivazione del sonno

Irene Slongo

Deprivazione del sonno parziale o totale

I farmaci antidepressivi sono il più comune trattamento per la depressione, ma i loro effetti terapeutici non si presentano in tutti i pazienti: si manifestano lentamente e spesso richiedono varie settimane prima di portare miglioramenti.

La deprivazione acuta del sonno è, invece, un trattamento non-farmacologico conosciuto da più di 30 anni, che produce un miglioramento dei sintomi depressivi in sole 24 ore.

Da quando è stato scoperto l’effetto antidepressivo della deprivazione ipnica, sono state studiate e confrontate tra loro le tipologie di deprivazione più efficaci: quella totale (deprivazione del sonno per 36 ore consecutive) e quella parziale (che implica dormire soltanto 3-4 ore a notte)...

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Effetti dell’eiaculazione notturna precoce nei giovani coreani

Effetti dell’eiaculazione notturna precoce sul comportamento sessuale di adolescenti coreani

Riccardo Bettin 

Il comportamento sessuale degli adolescenti coreani

Un gruppo di ricerca coreano ha condotto uno studio su una popolazione maschile di adolescenti connazionali allo scopo di studiare la relazione tra l’inizio precoce della pubertà (definito come l’inizio dell’eiaculazione notturna) e i comportamenti sessuali rischiosi unitamente al consumo di alcol, di tabacco e di sostanze (Lee, Yang, Chueh, Park, & Yoo, 2017).

Sullo stesso argomento esistono diversi studi che hanno coinvolto la popolazione femminile (stabilendo l’inizio della pubertà con l’arrivo del ciclo mestruale), ma quelli maschili sono ancora pochi, considerata la difficoltà nel determinare con precisione l’inizio di questa fase. Nello studio analizzato sono state scelte 800 scuole per un totale di 74.167 adolescenti; 72.060 hanno partecipato alla compilazione di un questionario...

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Disturbi alimentari: la diabulimia

Disturbi alimentari: la diabulimia

Lisa Toffanin

Bulimia nervosa e abbuffate

La bulimia nervosa è un disturbo dell’alimentazione che si contraddistingue per la presenza di ricorrenti episodi di abbuffate, durante le quali il soggetto perde il controllo e ingerisce grandi quantità di cibo in periodi di tempo molto brevi.

L’abbuffata è solitamente interrotta da fattori esterni o da malessere fisico, dunque non dalla capacità del soggetto di porre volontariamente fine all’episodio.
 Il senso di colpa e il disgusto che si esperiscono subito dopo portano la persona a mettere in atto dei comportamenti compensatori di eliminazione, come il vomito autoindotto, l’assunzione di farmaci lassativi o un intenso esercizio fisico, con lo scopo di prevenire l’aumento di peso conseguente alla grande quantità di calorie assunte.


Tra le categorie diagnostiche relative ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione presenti nel DSM-5, oltre alla bulimia nervosa, si annoverano anche l’anoressia nervosa e il disturbo da binge eating.
 Recentemente, tuttavia, molte ricerche stanno indagando le caratteristiche di una nuova patologia non ancora presente nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, la “Diabulimia”...

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Rapporto tra malattia mentale e violenza domestica

Rapporto tra malattia mentale e violenza domestica

Elena Caberlin

Violenza domestica, fisica, sessuale e psicologica

La violenza domestica è un problema che affligge fin dall’antichità il genere umano. Un esempio si può ritrovare già in Sant'Agostino quando, nelle Confessioni, racconta che:

“[…] mia madre aveva imparato a non resistergli nei momenti di collera, non dico con atti, ma neppure a parole. […] Molte altre signore, pur sposate a uomini più miti del suo, portavano segni di percosse che ne sfiguravano addirittura l’aspetto, e nelle conversazioni tra amiche deploravano il comportamento dei mariti”.

I dati dell’OMS dimostrano che il 35% delle donne di tutto il mondo subisce violenza (fisica, sessuale o psicologica) nel corso della vita e che questa, la maggior parte delle volte, è compiuta dal partner...

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Omosessualità e pratiche BDSM

Omosessualità e diffusione delle pratiche BDSM

dott.ssa Greta Del Taglia

La diffusione delle pratiche BDSM

Le ragioni per cui le pratiche BDSM risultano così eccitanti variano da persona a persona. Ne avevamo già parlato nell'articolo su Pratiche BDSM e Financial Domination.

Per alcuni, il ruolo di sottomissione o passività durante l'attività sessuale rappresenta una forma di fuga dalla realtà; un allontanamento da stress, responsabilità, o dagli impegni di vita quotidiana.

Per altri, essere sotto il potere di una presenza forte e controllante può evocare sentimenti di sicurezza e protezione associati all'infanzia.

La letteratura suggerisce che alcune esperienze durante il primo sviluppo sessuale possono influenzare profondamente lo sviluppo della sessualità in età adulta...

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"Sudore" - racconto di violenza e discriminazione di genere del dott. Rocco Carta

Sudore - Un racconto di Rocco Carta

Rocco Carta

Soffia un vento forte a Milano oggi. Un vento caldo che pulisce l'aria e fa apparire le montagne, di solito nascoste dal grigiore dell'inquinamento anche nelle giornate di sole. 

Un bello spettacolo agli occhi delle persone che lo osservano dai sedili delle loro automobili, bloccati in tangenziale nel traffico delle 18.
Lui invece non lo osserva, guarda dritto la strada mentre parla da solo, chiuso in quell'abitacolo.

Una goccia di sudore cola dalla fronte, mentre pronuncia improperi a voce bassa, ma con scatti aggressivi del corpo, aumentando l'intensità delle parole e alternando le mani sudate tra la faccia e il volante. Le parole sono indirizzate a un'unica destinataria: la moglie...

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Il movimento #MeToo contro violenze e abusi

Il movimento #MeToo contro violenze e abusi

Dott. Paolo Molino, psicologo-psicoterapeuta

Stessa lingua, stesse parole, diversi sentire

Ma il guaio è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io, nell'accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d'intenderci; non ci siamo intesi affatto. (
LUIGI PIRANDELLO)

Quando si tratta di parole, stiamo parlando dello strumento fondamentale che ci permette di comunicare tra noi. Per esempio è difficile capire cosa voglia dire universalmente il termine "trauma", oppure "abuso". Ognuno ne ha una nozione individuale.

Se parlo di "abuso", per esempio, subito penso all’abuso sessuale, dove sono coinvolti una bambina ed un adulto, e mi perdo tutti gli abusi psicologici, emotivi, e di altra natura che in realtà esistono e sembrano meno eclatanti. Sembrano...

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Disturbi alimentari: quanto deve mangiare un bambino?

Quanto deve mangiare un bambino?

Dott.ssa Susanna Pizzo
Psicologa Psicoterapeuta, responsabile scientifico del centro clinico sui disturbi alimentari dell'Istituto Miller

Le diverse modalità alimentari di bambini e adolescenti

Le modalità alimentari di bambini e adolescenti durante le varie fasi del loro sviluppo possono destare qualche preoccupazione nei genitori, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di modalità normali. Ad esempio, al compimento del primo anno di vita i bambini sono soliti ridurre notevolmente la quantità di cibo che desiderano mangiare.

Molti bambini attraversano quella che viene definita la fase delle manie alimentari, periodo in cui mangiano solo poche varietà di cibo. Altrettanti bambini in età prescolare passano per una fase di alimentazione piuttosto restrittiva, non solo riducono la scelta dei cibi ma ne diminuiscono anche la quantità...

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Pratiche sessuali BDSM e Financial Domination

Pratiche sessuali e BDSM: cos'è la Financial Domination?

Dott.ssa Greta Del Taglia

Cosa sono le pratiche di BDSM

Le pratiche di BDSM sono pratiche sessuali atipiche che includono giochi di ruolo, vincoli fisici, scambi di potere e, talvolta, l'induzione del dolore. L'acronimo BDSM è la combinazione delle abbreviazioni B/D (bondage e discipline), D/S (dominanza e sottomissione) e S/M (sadismo e masochismo).

I practitioners possono avere ruoli diversi durante una pratica di BDSM come, ad esempio, il ruolo del padrone (Dom, la persona che esercita il controllo), il ruolo del sottomesso (Sub, la persona che si lascia dominare), oppure, a seconda della situazione, ci può essere l'inversione dei ruoli (Switch)...

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Violenza di genere e diritto a trattamenti mirati ed efficaci

Violenza di genere e diritto a trattamenti mirati ed efficaci

Dott.ssa Veronica Colaianni, Psicologa Psicoterapeuta

Il tema della violenza di genere

Il tema della violenza di genere ha finalmente trovato il suo spazio nel dibattito pubblico: notiziari, programmi di approfondimento, campagne elettorali, e anche l’agenda politica di chi ci governa non mancano di ricordarci quanto un intervento sia importante per scongiurare la morte o le lesioni che ogni anno vedono come vittime almeno un centinaio di donne (i dati riportano circa 120/140 donne uccise ogni anno in Italia). 

Non mi dilungherò su quanto ci sia ancora da fare, su quanto siano esigui i fondi destinati agli interventi di contrasto al fenomeno, su quanto i media ancora continuino a parlare di femminicidio con parole che non restituiscono la realtà del fenomeno, ma anzi spesso lo minimizzano o lo edulcorano...

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Di cosa parliamo quando si parla di femminicidio

Di cosa parliamo quando usiamo il termine "femminicidio"

Dott.ssa Simona Adelaide Martini, Psicologa Psicoterapeuta

Femminicidio: un sostantivo molto maschile

Una parola vuota di pensiero è una cosa morta, nello stesso modo in cui un pensiero nudo di parole rimane in ombra.

Lev Semënovič Vygotskij (1896-1934)

Femminicidio, fem·mi·ni·cì·dio/ - Sostantivo maschile

  • Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.
  • Propr. Uccisione di una donna o di una ragazza.

I neologismi, nelle lingue, nascono prevalentemente dalla necessità di creare parole nuove, mai utilizzate, ma più adatte di quelle esistenti, per definire fenomeni, situazioni, elementi e qualunque cosa abbia ormai un riconoscimento e una rilevanza tali da dover essere inquadrati a livello linguistico...

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La rete antiviolenza in situazioni di violenza di genere

La rete antiviolenza in situazioni di violenza di genere

Dott.ssa Tiziana Desirè Montalbano - Psicologa

L’importanza della rete antiviolenza in situazioni di maltrattamento

La creazione di reti di sostegno e protezione nelle situazioni di violenza di genere è un aspetto indispensabile per l’uscita da una situazione di maltrattamento. Una rete antiviolenza, se adeguata, permette alla donna di essere sostenuta nel compiere dei passaggi, talvolta molto lunghi, dolorosi e complessi, che la porteranno, se è il suo “desiderio”, alla fuoriuscita dalla situazione di violenza.

Mi preme virgolettare il “desiderio” della donna, perché credo molto nella libertà di scelta, giusta o sbagliata, della stessa e molto meno nei percorsi “coercitivi” ed imposti da un volere superiore ed esterno...

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Linguaggio della sessualità: cortesia

Il disturbo della cortesia nelle relazioni e nella sessualità

dott. Franco Berardi

Il Linguaggio della sessualità

Il caos etico e politico del nostro tempo potrebbe leggersi come l’effetto di un’eclissi della cortesia, come una vera e propria epidemia di scortesia che si è abbattuta sulle relazioni inter-personali. La cortesia non è affatto un’inutile suppellettile delle relazioni umane, ma la trasformazione dell’istintualità in linguaggio comprensibile, convincente e seducente.

Occorre dunque analizzare le ragioni dell’eclisse che sembra aver colpito la cortesia, e prima di tutto dovremmo chiederci cosa sia la cortesia, quale sia la sua genesi culturale, psicologica, e sociale.
In secondo luogo occorre chiedersi quali sono le cause dell’attuale disturbo della cortesia, che rapporto vi è tra l’epidemia di scortesia e il contesto tecnico, relazionale, mediatico...

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Cos'è l'ipervigilanza?

Cos'è la sindrome da ipervigilanza?

Dott.ssa Greta Del Taglia

L'ipervigilanza è uno stato di aumentata attenzione. Essere in uno stato di ipervigilanza porta ad essere estremamente suscettibili. La persona potrebbe sentirsi minacciata da qualsiasi tipo di pericolo, sentirsi perseguitata dalle altre persone o dall'ambiente in generale. Tuttavia, accade spesso che questi pericoli incombenti non siano reali.

L'ipervigilanza può essere un sintomo di stati psicologici, che includono:

  • Il disturbo post-traumatico da stress (PTSD);
  • I disturbi d'ansia;
  • La schizofrenia.

I sintomi legati a tali condizioni porteranno il cervello e il corpo ad essere costantemente in allerta. L'ipervigilanza può avere effetti negativi sulla vita, può influenzare il modo di interagire con gli altri, o aumentare la paranoia...

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Istituto Miller - Istituto e Scuola di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
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