Ritorno al Futuro: ABA, AIAMC e Miller

l’AIAMC è diventata Associate Chapter di ABA International

Prof. Emilio Franceschina

L’AIAMC è diventata Associate Chapter di ABA International

Un’importante notizia è giunta a marzo 2017 alle scuole, come l’Istituto Miller, facenti parte dell’AIAMC (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva). Il Presidente dell’Associazione, Aristide Saggino, ha annunciato ufficialmente che l’AIAMC è diventata Associate Chapter di ABA International, l’associazione internazionale di Applied Behavior Analysis.

Questo ulteriore riconoscimento di appartenenza – dopo quello all’EABCT, l’associazione europea di terapia cognitivo-comportamentale – aggiunge ai corsisti delle scuole AIAMC un’ulteriore elemento distintivo dal punto di vista associativo, curricolare e formativo. Infatti, i soci AIAMC diventano automaticamente Associate Members di ABA International.

Il Presidente Saggino ha voluto nel suo comunicato puntualizzare che “siamo quindi l’unica Associazione al mondo che, oltre ad essere Associate Chapter di ABA International, ha anche l’accreditamento EABCT”.
Cosa significa in sostanza? Dal punto di vista associativo questo ci rende ufficialmente parte integrante di un’organizzazione internazionale della massima importanza, cosa che ci dà il diritto di accedere alle newsletter dell’ABA, all’area riservata agli associati, nonché alle riviste specialistiche internazionali Inside Behavior Analysis e The Behavior Analyst.

Dal punto di vista formativo, si apre inoltre un’importante prospettiva, poiché le scuole AIAMC, essendo questa divenuta Italian Associate Chapter di ABA International, possono sviluppare a pieno titolo programmi formativi sul metodo ABA, cosa prima non praticabile, nonostante la lunga appartenenza delle scuole AIAMC al consesso delle associazioni scientifiche comportamentiste (prima) e cognitivo-comportamentali (poi). Il metodo ABA come è noto è, tra le altre cose, molto noto e riconosciuto come trattamento di comprovata efficacia nella riabilitazione dell’autismo.

Voglio qui puntualizzare che, tuttavia, l’acronimo ABA non va considerato limitatamente alle applicazioni riabilitative rivolte all’autismo, nonostante debba ultimamente a ciò la sua fama (ricordiamo che negli Stati Uniti il metodo ABA per l’autismo è stato incluso nell’Obamacare, legge che implica il rimborso per le spese sanitarie riservato ai trattamenti evidence-based). ABA è tuttavia molto di più nel panorama della psicologia mondiale. Significa poter apprendere ed applicare a 360 gradi i principi di Applied Behavior Analysis o, se vogliamo, di Behavior Modification, con professionalità e competenza in molti settori oltre alla riabilitazione per l’autismo.

Gli interventi comportamentali sono tuttora riconosciuti ed apprezzati nel mondo in altri settori riabilitativi (per i DSA, la disabilità intellettiva, l’ADHD, la riabilitazione psichiatrica, le problematiche della condotta), nonché nella psicologia del lavoro e delle organizzazioni (negli Stati Uniti le aziende richiedono il behavior analyst, quale psicologo del lavoro), nella medicina comportamentale, nel campo dell’educazione scolastica, nella psicologia di comunità, nelle problematiche educative della prima infanzia in ambito scolastico e familiare, ecc.

La Regione Campania è stata la prima, in Italia, a deliberare (similmente al citato Obamacare) riguardo la deducibilità delle spese sanitarie per il trattamento ABA, ed è probabile che presto questo si estenderà anche alle altre regioni italiane. Le scuole AIAMC si stanno perciò attrezzando per fornire al più presto anche questo tipo di formazione, rispetto al quale vi è da oggi una vera e propria “investitura” internazionale.

Questo è il futuro: le terapie psicologiche erogate dal sistema sanitario dovranno essere (finalmente) di comprovata efficacia. Da quanti decenni noi cognitivo-comportamentali lo affermiamo con forza?

Dal punto di vista curricolare, pertanto, i professionisti formati presso le scuole AIAMC potranno non solo vantare la qualifica di psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (anche a livello europeo, vista l’appartenenza EABCT), ma anche quella di membro dell’ABA international. È questo, il “Ritorno al futuro” di cui accennavo nel titolo.

Le nostre scuole vogliono guardare al futuro non solo in rapporto alle nuove evidenze ed alle nuove metodologie. L’Istituto Miller, in particolare, si propone con forza di dare ampio spazio ed ampio risalto alla terza generazione delle psicoterapie cognitivo-comportamentali. Molte delle ore di formazione della nostra scuola sono oggi dedicate alla mindfulness, all’ACT, alla Schema Therapy, alla Terapia Dialettica Comportamentale, ecc.

Ma riteniamo che il futuro non vada inteso solo come la divulgazione e l’applicazione di ciò che è “nuovo”, ma piuttosto di tutto ciò che è “evidence-based”, di tutto ciò che (nuovo o vecchio che sia) si dimostri di comprovata efficacia. Ebbene, le tecniche di analisi e modificazione del comportamento fanno parte a pieno titolo delle pratiche evidence-based e laddove hanno dimostrato tale effcacia è giusto conoscerle ed applicarle, perché questo è ciò che si fa tutti i giorni, con professionalità e coscienza, in tutto il mondo.

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Istituto Miller - Istituto e Scuola di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
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