I Disturbi dell'Alimentazione da 8 a 14 anni

I 9 Disturbi Alimentari più comuni

I problemi alimentari più comuni che si possono presentare nei bambini dagli 8 ai 14 anni sono i seguenti:

  1. L'Anoressia nervosa;
  2. La Bulimia Nervosa
  3. Il Disturbo Emozionale con Evitamento del Cibo
  4. Alimentazione Selettiva
  5. Alimentazione Restrittiva
  6. Il Rifiuto del Cibo
  7. Paura o Fobia Specifica con evitamento del cibo (inclusa disfagia funzionale)
  8. Sindrome da Rifiuto Pervasivo
  9. Perdita dell’Appetito Secondaria a Depressione

1. L'Anoressia Nervosa

L’anoressia nervosa si può presentare nei bambini a partire dagli 8 anni e si caratterizza per il tentativo di perdere peso o di evitare l’aumento di peso tramite l’evitamento o la restrizione dell’assunzione di cibo, il vomito auto-indotto, ed altri comportamenti. Nel rifiutare il cibo i bambini possono sentire la paura di ingrassare, la presenza di una sensazione di pienezza e dolori all’addome.

Per perdere peso il bambino potrebbe iniziare attività sportiva in modo eccessivo arrivando ad allenarsi di nascosto dai genitori o di notte. Spesso il bambino ha pensieri e preoccupazioni riguardanti il suo peso e la forma del corpo, ed è profondamente insoddisfatto del proprio aspetto corporeo.

2. La Bulimia Nervosa

La Bulimia Nervosa compare durante la prima adolescenza e si caratterizza per la presenza di abbuffate che vengono sperimentate come incontrollabili. Di solito per evitare l’aumento di peso bambini e adolescenti utilizzano il vomito auto-indotto. Anche in questo caso la caratteristica centrale del disturbo è la preoccupazione per il peso e la forma del corpo che alimenta il tentativo di evitare l’aumento di peso.

3. Il Disturbo Emozionale con Evitamento del Cibo

Il Disturbo Emozionale con Evitamento del Cibo è una condizione intermedia tra l’anoressia nervosa e un disturbo emotivo infantile, ma non sono presenti preoccupazioni riguardo al peso e alla forma del corpo. I bambini presentano un disturbo dell’umore che si manifesta come una lieve depressione o un’ansia generalizzata e sembra che imparino a esprimere le difficoltà emotive attraverso il corpo all’interno dell’ambiente familiare.

4. Alimentazione Selettiva

Con la denominazione "Alimentazione Selettiva" si descrivono i bambini che limitano la loro alimentazione a una gamma ristretta di cibi preferiti; mangiano cinque o sei cibi differenti, spesso carboidrati come pane, patate fritte o biscotti. Quando il genitore tenta di ampliare la gamma di cibi il bambino reagisce con ansia e disgusto e può manifestare sforzi di vomito. Molti bambini possono rifiutare il cibo in base a caratteristiche sensoriali come il gusto, l’odore o il colore e la richiesta d’aiuto è dovuta all’impatto che il disturbo ha sul funzionamento sociale del ragazzino, come feste di compleanno, gite scolastiche e/o cene di classe.

Questi bambini presentano un peso ed un’altezza adeguati all’età e non presentano preoccupazioni per il peso o la forma del corpo. Presentano una lunga storia di selettività riguardo all’alimentazione. Nella maggior parte dei casi il bisogno di adeguarsi al gruppo in adolescenza porta a una risoluzione spontanea del problema.

5. Alimentazione Restrittiva

I bambini con Alimentazione Restrittiva tendono a non mangiare grandi quantità di cibo; fisicamente sono magri, ma rientrano nella norma. Presentano un comportamento alimentare normale e mangiano cibi di vario tipo, semplicemente sembrano non avere grande appetito e non provare particolare interesse nei confronti del cibo. Non sono presenti preoccupazioni relative al peso o alla forma del corpo.

Se lo sviluppo procede in modo adeguato non vi è motivo di preoccuparsi. Potrebbero presentarsi difficoltà con l’inizio della pubertà a causa della maggior richiesta di energie da parte del corpo; in questo caso può essere utile fornire consigli dietetici e incoraggiare l’assunzione di cibi ricchi di calorie e integratori energetici.

6. Il Rifiuto del Cibo

I bambini con questo disturbo si rifiutano di mangiare in specifiche situazioni o in presenza di determinate persone, ad esempio potrebbero rifiutarsi di mangiare a scuola ma mangiare normalmente a casa, oppure se i genitori sono separati potrebbero mangiare quando sono con la madre e rifiutarsi con il padre, e viceversa. Non vi sono preoccupazioni riguardo al peso o alla forma del corpo ma potrebbe esserci una condizione di tristezza o di preoccupazione generale.

7. Paura o Fobia Specifica con Evitamento dell’Alimentazione (inclusa Disfagia Funzionale)

Questo disturbo si manifesta con la paura di deglutire o di soffocare che porta il bambino a evitare certi tipi di cibi. Spesso è possibile individuare l’evento che ha scatenato questa fobia: un episodio in cui un pezzo di cibo è andato di traverso al bambino, episodi di diarrea e vomito in pubblico nei quali si è sporcato di fronte ad altre persone, un abuso, un avvelenamento alimentare. Questi bambini non presentano preoccupazioni per il peso o la forma del corpo ma possono essere sottopeso a causa della loro paura di mangiare normalmente.

8. Sindrome del Rifiuto Pervasivo

I bambini con Sindrome del Rifiuto Pervasivo sono generalmente sottopeso e spesso sono disidratati, rifiutano categoricamente di mangiare e di bere, così come tutte le attività quotidiane. Questa condizione è considerata come una forma estrema di disturbo post-traumatico da stress. Si tratta di un problema raro ma è una minaccia per la vita del bambino che ne è affetto ed è necessario il ricovero ospedaliero.

9. Perdita di Appetito Secondaria a Depressione

La Perdita di Appetito Secondaria a Depressione non costituisce un disturbo a sé stante, ma è un sintomo secondario al calo del tono dell’umore. È importante distinguere un disturbo depressivo da un disturbo dell’alimentazione. Le caratteristiche principali dell’anoressia, quali preoccupazioni per il peso e la forma del corpo, distorsione dell’immagine corporea ed evitamento del cibo, sono assenti nei bambini con depressione.

Se invece è presente una storia di scarsa alimentazione e perdita di peso in combinazione ad una modificazione del tono dell’umore e del comportamento è possibile individuare la presenza di un disturbo alimentare. Vi è indubbiamente un’associazione fra l’insorgenza dell’anoressia nervosa nell’infanzia e depressione (Lask e Bryant-Waugh, 2013).

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedin
Pin It

 

Istituto Miller - Istituto e Scuola di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
P.IVA 03378710101 - Tel. +39 010 5707062 - Fax +39 010 8680904 - E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Built with HTML5 and CSS3 Copyright © 2014 Made In Magic, Web Agency Milano

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.