La Fobia Sociale, o Disturbo d'Ansia Sociale

Il Disturbo d'Ansia Sociale

La fobia sociale, oggi meglio denominata Disturbo d’Ansia Sociale, è caratterizzata dalla paura intensa, irrazionale e persistente delle situazioni sociali, in cui si può essere osservati, giudicati o sottoposti alla presenza o all’attenzione delle altre persone.

In altre parole ciò che viene temuto è principalmente il giudizio negativo degli altri. Gli individui che presentano i sintomi di ansia sociale vivono pertanto con il costante timore che gli altri possano trovarli incompetenti, goffi o strani.

Queste paure si manifestano in varie situazioni sociali:

  1. parlare in pubblico
  2. andare a una festa
  3. scrivere o firmare davanti a qualcuno
  4. fare la fila
  5. usare il telefono in presenza di altri
  6. mangiare o bere in pubblico
  7. usare mezzi di trasporto pubblico
  8. usare bagni pubblici

Alcune persone con questi disturbi possono avere anche la paura di perdere il controllo dell'intestino o della vescica o più in generale di mostrare agli altri i segni dell'imbarazzo come il rossore al viso (ereutofobia), il tremore alle mani, un'intensa sudorazione, il tremore della voce, ecc.
Altri individui che soffrono di fobia sociale sono più preoccupati di come verrà giudicata una loro prestazione (ad esempio, un esame o un'esibizione): in questo caso esiste il timore di non avere niente da dire o di dire qualcosa di sbagliato, di apparire noioso o comunque inadeguato.

Sia nell'uno che nell'altro caso, il fobico sociale sopporta con grande disagio le situazioni sociali e nella maggioranza dei casi comincia ad evitarle.
La fobia sociale può essere specifica se circoscritta ad una singola situazione sociale o generalizzata se coinvolge più situazioni.

La fobia sociale è un disturbo molto diffuso: ne soffre una percentuale di persone compresa tra l'1,5 e il 4,5%; è più frequente nelle donne e tende ad avere un decorso cronico, specie se non trattata adeguatamente. Solitamente inizia nell'adolescenza ma spesso trascorre moltissimo tempo prima che chi ne soffre cerchi un aiuto specialistico.

Talvolta il disturbo d'ansia sociale insorge in persone che presentano anche tratti di personalità denominati “evitanti”, cosa che può rendere gli interventi sia psicologici che farmacologici più difficoltosi. In questo caso, infatti, la persona ha una lunga storia – anche fin dall’infanzia – di evitamenti e riluttanza ad affrontare tutto ciò che è ritenuto soggettivamente pericoloso, difficile, faticoso o frustrante.

Fobia sociale e Psicoterapia

Sono stati messi a punto da tempo programmi di dimostrata efficacia nel trattamento della fobia sociale di tipo cognitivo comportamentale.

Solitamente nell'ambito della Psicoterapia della fobia sociale, l'intervento singolo o di gruppo comprende:

  1. componente psicoeducativa dove vengono date approfondite informazioni sul disturbo, sulle sue cause e su ciò che lo mantiene;
  2. tecniche di gestione dell'ansia (rilassamento muscolare, respirazione diaframmatica);
  3. ristrutturazione cognitiva;
  4. esposizione graduale alle situazioni temute.

Inoltre, nel contesto della Psicoterapia cognitivo-comportamentale, fin dagli anni ’70 sono stati applicati con ottimi risultati quei programmi di training di gruppo denominati “Training di assertività”. Questi training si rivelano particolarmente efficaci nei soggetti con ansia sociale, poiché li aiutano a sviluppare abilità comunicative, sia verbali che non verbali, a divenire più consapevoli dei loro “diritti” nei confronti della manifestazione di opinioni e bisogni personali, a vincere talune inibizioni fortemente limitanti, a mettersi alla prova in una molteplicità di situazioni interpersonali attraverso esercitazioni e role-play.

Riferimenti Scientifici e approfondimenti

Andrews, G. et al. (2003), "Trattamento dei disturbi d'ansia: guide per il clinico e manuali per chi soffre del disturbo", Torino: Centro Scientifico Editore.

Anchisi, R. e Gambotto Dessy, M. (2013), "Manuale di assertività. Teoria e pratica delle abilità relazionali: alla scoperta di sé e degli altri", Franco Angeli, Milano.

Marshall, J.R. (2002), "La paura degli altri. Cause, sviluppi e trattamenti della fobia sociale", Editore TEA.

Edelman, R.J. (2001), "Rossori e timidezze: come superare il problema", Editori Riuniti.

Istituto Miller, ansie e psicoterapie

L'Istituto Miller mette in campo molte risorse nel trattamento di tutte le fobie, basti pensare che nella Scuola di Specializzazione vengono formati gli Psicoterapeuti che un domani si occuperanno delle nuove generazioni. Alla sezione dedicata ai Terapeuti è possibile trovare alcuni dei Professionisti che lavorano nell'ambito clinico del Miller, mentre chi lo desidera può prendere contatto con noi tramite la pagina dei contatti. o anche utilizzando direttamente il form sottostante.

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