Workshop Dimensioni cognitive della dipendenza

Workshop Dipendenze come disturbo cognitivo

"Persone, cervelli, valori e ritorno. Dimensioni cognitive della dipendenza", con il Prof. Stefano Canali

A Genova, domenica 9 aprile 2017 

Domenica 9 aprile allo Starhotel President di Genova si è svolto il Workshop dell'Istituto Miller “Persone, cervelli e valori. Dimensioni cognitive delle dipendenze”.
Il dott. Stefano Canali ha affrontato il problema delle dipendenze comportamentali partendo dalla presentazione di un breve excursus storico, offrendo spunti interessanti e critici per inquadrare il problema della classificazione dei disturbi psicologici e psichiatrici.

In particolar modo è stato delineato quanto i disturbi del comportamento siano sempre un concetto normativo e quanto spesso l’inquadramento diagnostico di un problema psicologico, come pure l’esclusione di un disturbo dai manuali psichiatrici, sia stato frutto di battaglie culturali. 

Uno dei focus centrali nell’analisi dei disturbi del comportamento è il quesito “organismo malato o ambiente malato?". Non si può, infatti, concettualizzare un problema al di fuori del rapporto organismo/ambiente.
In un’ottica di intervento è fondamentale contestualizzare ogni problematica che emerge in un determinato periodo storico e in una determinata società, per poter agire sia sul comportamento delle persone sia sulle variabili ambientali. Attualmente la prospettiva prioritaria inquadra il problema delle dipendenze come “malattia del cervello”.

Il Workshop ha offerto la possibilità di approfondire una prospettiva diversa: le dipendenze come disturbi cognitivi.
Nel corso della giornata sono stati presentati paradigmi sperimentali e ricerche recenti che mostrano risultati a favore di questa prospettiva. Grazie agli approfondimenti forniti è stato possibile, inoltre, rivedere anche le conoscenze dal punto di vista neuropsicologico e neurobiologico discutendo delle componenti implicate nel sistema della ricompensa e del piacere e di quelle implicate nei processi decisionali.

Nella seconda parte della giornata sono state menzionate le tecniche e gli strumenti più utili al trattamento delle dipendenze comportamentali

Tra queste ritroviamo:

  • L’expressive writing di Pennebaker;
  • L’utilizzo di strumenti di automonitoraggio, come il diario delle ricadute e del craving;
  • Esercizi che stimolino la memoria di lavoro e la componente attentiva;
  • Lavoro sul miglioramento del lessico emotivo;
  • Utilizzo di software e applicazioni che offrono esercizi mirati a potenziare le capacità cognitive.

Tra gli elementi utili al trattamento delle dipendenze comportamentali, inoltre, vi è la necessità di potenziare l’autocontrollo. Questo è possibile attraverso diverse modalità e pratiche quali ad esempio la ripetizione di esercizi mirati, la meditazione e la mindfulness, la ristrutturazione cognitiva e l’esercizio fisico. Quest’ultimo, in particolare, è consigliabile in ogni tipo di problema del comportamento in quanto l’esercizio fisico aumenta la neuroplasticità, attiva il sistema della ricompensa cerebrale e degli oppioidi endogeni e aumenta il rilascio del fattore di crescita del cervello.

Ecco alcune foto del Workshop:

Per scoprire i prossimi eventi suggeriamo una visita al blog dedicato ai workshop e anche alla pagina con il calendario. Per eventuali domande, rimandiamo invece alla pagina dei contatti.

 

Tags: Workshop, Eventi Miller, Disturbi sessuali

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