Approfondimenti e articoli scientifici

Cos'è l'autolesionismo e il ruolo dei social network

Cos'è l'autolesionismo e il ruolo dei social network

dott.ssa Laura Bruzzone

L'autolesionismo intenzionale

L’autolesionismo intenzionale è un atto deliberato e diretto per ferirsi, danneggiare i tessuti del corpo senza che vi sia un intento suicidario cosciente.

Il DSM 5 (American Psychiatric Association, 2013) ha riconosciuto all’autolesionismo un’autonomia rispetto alle condotte suicidarie e al Disturbo di Personalità Borderline e propone quattro criteri come caratteristici dell’autolesività non suicidaria...

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Cybersex, pornografia e relazioni intime

Roberta Marì

Lo studio di Weinstein sul cybersex

Un interessante studio condotto da Weinstein e collaboratori e pubblicato su Frontiers in Psychiatry ha indagato la relazione tra uso di pornografia, sesso virtuale e relazioni intime, ipotizzando che l'uso massiccio di pornografia e sesso virtuale possa in una certa misura sfavorire la creazione ed il mantenimento di relazioni intime positive e, viceversa, che le difficoltà nelle relazioni intime possano predire un maggior ricorso all'uso di materiale pornografico e un maggior coinvolgimento in attività di sesso virtuale. Con sesso virtuale (o cybersex) si intende un insieme di attività quali visitare siti di vendita di oggetti sessuali, partecipare e interagire in comunità virtuali di sesso online, visionare o scaricare immagini o video pornografici (quest’ultima attività è comunemente definita pornografia). Da precisare è il fatto che, naturalmente, non tutti coloro che fanno uso di cybersex o di materiale pornografico sono da ritenersi in sé clinicamente dipendenti da attività sessuali (sex addiction)...

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L’identità sessuale e la caduta del concetto di binarismo di genere

L’identità sessuale e la fine del binarismo di genere

Dott.ssa Claudia Orlandazzi

Rosa, Azzurro e…

Il disturbo dell'identità di genere (DIG, disforia di genere nel DSM 5) è una condizione caratterizzata da una forte e persistente identificazione con il sesso opposto a quello attribuito alla nascita. Si riferisce alla percezione che un individuo ha del proprio ruolo di genere (maschile, femminile o ambivalente) rispetto alle aspettative della società in cui vive...

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La sindrome di Munchausen per procura

La sindrome di Munchausen per procura

Elisa Marin

Il Disturbo fittizio provocato ad altri appartiene nel DSM-5 alla categoria del Disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati. Questo disturbo è noto anche con il suggestivo nome di sindrome di Munchausen per procura, dal nome da una persona realmente esistita nel XVIII secolo, il barone di Munchausen appunto, il quale era conosciuto soprattutto per la spiccata fantasia e l'umorismo delle sue storie non veritiere, che ispirarono addirittura una serie di racconti di grande successo...

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L’influenza della luce solare sull’ADHD e la terapia della luce contro la depressione e i disturbi del sonno

L’influenza della luce solare sull’ADHD: la fototerapia

Maria Rebellato

Un interessante studio a cura di alcuni ricercatori olandesi (Martijn Arns e colleghi), pubblicato nella nota rivista “Biological Psychiatry” nel 2013 ha indagato la correlazione tra una variabile metereologica, l’intensità della luce solare (SI, misurata in kW/mq/day), e una variabile psicologica quale è il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)...

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Contro lo stress è meglio un caffè che una camomilla

Contro lo stress è meglio un caffè che una camomilla

Martina Levy

Come è noto, lo stress produce numerosi fattori di rischio nell’individuo sia a livello psicologico che fisico. In particolare, situazioni di stress cronico aumentano il rischio sia di sviluppare il disturbo depressivo maggiore (DDM), che, a livello cognitivo, di produrre perdite di memoria e di concentrazione.

Si osserva che spesso gli individui sottoposti a periodi di stress tendono ad assumere maggiori quantità di caffè; questo fatto potrebbe indurre a pensare che la caffeina, essendo una sostanza eccitante, possa risultare ulteriormente dannosa su persone sottoposte ad una vita frenetica...

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Cosa significa Foodporn? Il cibo ai tempi dei social

Foodporn: guardare e non mangiare

dott.ssa Lucia Di Guida

Cibo da mangiare con gli occhi

"[...] infatti c'è sempre più gente che mangia le crepes fredde e beve il cappuccino
senza schiuma perché perdiamo troppo tempo a fare le foto, invece che fare le cose"

Francesco Sole

Foodporn, il cibo nell'era dei Social

Il sostantivo Foodporn indica la mania di fotografare e osservare ciò che si mangia, un cibo da mangiare con gli occhi. Il termine, traducibile come pornografia alimentare, descrive un'ossessione per il cibo che si avvicina alla pornografia. Il riferimento alla pornografia è comprensibile se si pensa al tipo di esperienza che essa offre, un’esperienza priva di alcuni elementi sensoriali che solitamente sono stimoli gratificanti per un approccio sessuale...

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Come la cultura influenza le allucinazioni uditive nella schizofrenia

Come la cultura influenza le allucinazioni uditive nella schizofrenia

Gabriella Spiga

California, India e Ghana: una ricerca transculturale sulla percezione delle "voci"

Un’interessante ricerca pubblicata sul British Medical Journal of Psychiatry, a cura di Luhrmann e altri, ha posto in risalto come una psicopatologia possa presentarsi e avere manifestazioni e contenuti differenti a seconda della cultura di appartenenza del soggetto.

Questi ricercatori della Stanford University (California) infatti hanno mostrato come la cultura influenzi l’esperienza delle allucinazioni uditive nelle persone affette da schizofrenia.

Lo studio si è svolto tramite la comparazione delle interviste strutturate indirizzate a tre gruppi differenti, formati ognuno da venti individui affetti da schizofrenia.
Tutti gli individui rispettavano almeno due sintomi positivi ovvero...

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La Doll Therapy come intervento in soggetti affetti da demenza

La Doll Therapy come intervento in soggetti affetti da demenza

Francesca Gris

Una bambola per la riabilitazione nelle demenze e dell'Alzheimer

La Doll Therapy, la terapia della bambola, è un tipo di intervento non farmacologico utilizzato nel trattamento riabilitativo di soggetti affetti da demenza e, in particolare, da malattia di Alzheimer.

È stato dimostrato che una percentuale variabile tra il 60% e il 90% di questi pazienti presenta varie forme di distress psicologico associato alla malattia, tra cui paura, ansia, depressione e rabbia...

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Aiuto, mio figlio è un bullo?

Aiuto, mio figlio è un bullo?

Dott.ssa Lorena Torresan

Che cos'è il bullismo?

“Uno studente è oggetto di bullismo quando viene esposto ripetutamente o nel corso del tempo ad azioni offensive messe in atto da uno o più compagni.” (Olweus, 1986; 1991)

Possiamo parlare di bullismo quando siamo in presenza dei seguenti criteri:

  1. Esiste uno squilibrio nel rapporto di forza tra le persone (criterio dell'asimmetria di potere);
  2. Vi è l'intenzione di arrecare danno al più debole (criterio dell'intenzionalità);
  3. Tale squilibrio di potere perdura nel tempo (criterio della sistematicità);
  4. Gli atti di bullismo vengono pianificati (criterio della pianificazione);
  5. Le azioni di bullismo devono essere riconosciute come tali all'interno del contesto sociale in cui si manifestano (criterio della notorietà).

La sopraffazione può essere esercitata in diversi modi...

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Malattia di Parkinson: disturbi e terapie

Malattia di Parkinson: disturbi e terapie

Dott.ssa Elisa Torselli

Cos'è la Malattia di Parkinson (MP)

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa, ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge, principalmente, alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e dell'equilibrio. Si stima che in Italia le persone affette da Malattia di Parkinson (MP) siano circa 230.000; la prevalenza della malattia è pari all’1-2% della popolazione sopra i 60 anni e al 3-5% della popolazione sopra gli 85 anni.

L’età media di comparsa dei sintomi è intorno ai 60 anni, ma il 5% dei pazienti può presentare una forma ad esordio precoce, con esordio prima dei 50 anni.

Secondo studi epidemiologici condotti in Europa e negli Usa, la Malattia di Parkinson colpisce le persone di sesso maschile con una frequenza superiore di 1,5-2 rispetto alle donne. 
 Il Parkinson interessa alcune aree profonde del cervello, i gangli della base (nuclei caudato, putamen e pallido), strutture nervose importanti per la corretta esecuzione dei movimenti.
 I sintomi si manifestano con la perdita di oltre il 60% delle cellule nervose produttrici di dopamina della cosiddetta "substantia nigra" che si trova in queste aree; questo determina una riduzione nel cervello dei livelli di dopamina, un importante neurotrasmettitore che...

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Trattamento multimodale nel dolore cronico

La riabilitazione con la realtà virtuale

Dott.ssa Lucia Di Guida

Nel precedente articolo abbiamo parlato delle nuove tecnologie e applicazioni utilizzate presso l’Unità Operativa di riabilitazione specialistica dei disturbi neurologici, cognitivi e motori dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano. Nello specifico abbiamo illustrato l’utilizzo nella pratica della VRRS - Virtual Reality Rehabilitation System, sistema di riabilitazione attraverso l’utilizzo della realtà virtuale. Questo sistema consente di intervenire su numerose patologie e disturbi, affiancando tecniche e interventi tradizionali e dando la possibilità di offrire trattamenti multimodali più completi.

La nevralgia del trigemino

Una delle patologie trattate con VRRS è la nevralgia del trigemino, una nevralgia facciale. Questo disturbo provoca dolori intensi brevi, ma ricorrenti, quasi paragonabili a scariche elettriche che possono durare da due secondi a due minuti. Il dolore può partire da varie parti del viso e segue il decorso del nervo...

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Riabilitazione neurologica: nuove metodiche al San Raffaele

Riabilitazione neurologica: nuove metodiche

Dott.ssa Lucia Di Guida

L'Unità Operativa Disturbi Cognitivi - Neurologia dell'Ospedale San Raffaele

L’Unità Operativa Disturbi Cognitivi – Neurologia del San Raffaele di Milano (Primario prof. Sandro Iannaccone) si occupa della prevenzione, diagnosi, trattamento farmacologico e riabilitativo dei deficit neurocognitivi acquisiti. Le principali condizioni patologiche comprendono la Malattia di Alzheimer e tutte le altre forme di Demenza, la Sclerosi Laterale Amiotrofica associata a deficit cognitivi, le conseguenze di emorragia o ischemia cerebrale, di traumi cranici e di tumori cerebrali.

L’ospedale milanese San Raffaele ha da poco introdotto due novità per il recupero dei pazienti neurologici: la riabilitazione in ambiente virtuale e quella cognitiva associata a stimolazione transcranica magnetica.

VRRS - Virtual Reality Rehabilitation System

Il sistema utilizzato per la riabilitazione in ambiente virtuale è detto VRRS - Virtual Reality Rehabilitation System, sistema per la riabilitazione motoria tramite realtà virtuale...

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DSA disturbi specifici dell'apprendimento - Aspetti motivazionali

DSA, Disturbi Specifici dell'Apprendimento - Aspetti motivazionali

Dott.ssa Lorena Torresan

Che p**le studiare!
Aspetti emotivo-motivazionali e DSA

La domanda che genitori, insegnanti e educatori spesso non si pongono di fronte a un bambino svogliato nei confronti dello studio è: ma perché mai i bambini dovrebbero aver voglia di studiare? E ancora prima: ma si nasce o no motivati allo studio? No, non si nasce motivati allo studio. La motivazione va coltivata.

Il processo di apprendimento è un percorso complesso che si basa sulla proficua interazione di almeno tre importanti gruppi di variabili:

  • la presenza di adeguati strumenti cognitivi;
  • la proposta da parte dell'ambiente di stimoli idonei;
  • una buona motivazione ad apprendere...

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I diversi aspetti scientifici della sessuologia

Sessuologia: una questione di benessere

dott.ssa Claudia Orlandazzi

I diversi aspetti scientifici della sessuologia

La sessuologia è una materia complessa e multidisciplinare che abbraccia ambiti quali la medicina, la biologia, la psicologia, l’antropologia, la sociologia e l’etologia. E’ una disciplina, quindi, che non si può definire autonoma, ma che necessita dell’integrazione di specialisti, di modelli e di tecniche.

Le scienze mediche e biologiche si occupano dello studio della sessualità normale e patologica dalla fase prenatale alle espressioni della sessualità nell’arco di tutta la vita utilizzando l’intervento sull’organismo o l’utilizzo di farmaci. Antropologi e sociologi indagano l’interazione tra la sessualità e il contesto culturale in cui si esprime.

Il lavoro degli psicologi e psicoterapeuti che operano nell’ambito del benessere psicosessuale, invece, si concentra sugli aspetti relazionali e sulle disfunzioni sessuali in cui non si è riscontrata una eziologia su base organica...

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Lo stress lavoro correlato nelle forze di polizia

Lo stress lavoro correlato nelle forze di polizia

Lo stress lavoro correlato

Lo stress lavoro correlato è uno dei problemi maggiormente sentiti nelle società più sviluppate, in cui si pone attenzione al benessere individuale oltre che a quello collettivo. Il lavoro degli agenti di polizia rientra nelle attività lavorative psicologicamente più stressanti, come già riconosciuto dalla letteratura internazionale. Gli appartenenti ai vari Corpi di polizia svolgono un ruolo rilevante per il mantenimento della pubblica sicurezza e dell’ordine sociale, spesso malgrado la scarsità di risorse e mezzi. Essi affrontano pericoli, violenze e, talvolta, la morte, mentre la società pretende da loro soltanto la garanzia del mantenimento dell’ordine pubblico. Gli agenti sono in uno stato di costante allerta, specie coloro che operano in determinati reparti operativi, come la Polizia Stradale o la Polizia Penitenziaria. Infatti essi possono essere esposti quotidianamente a possibili situazioni traumatiche, quali conflitti a fuoco ed aggressioni con rischio di morte propria e/o altrui ad opera di violenti criminali, affetti verosimilmente da malattie di varia natura...

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Quali regali danno più felicità?

Quali regali danno più felicità?

Dott. Emilio Franceschina

Ci siamo da poco lasciati alle spalle il periodo natalizio, il più proficuo dell’anno per quanto riguarda i regali (dati e ricevuti). Probabilmente, anche quest’anno avremo fatto qualche riflessione sulla sempre maggiore commercialità dell’evento, ma avremo anche gradito trovare qualche bel dono sotto l’albero e saremo stati molto felici per il sorriso che un nostro dono avrà favorito nei nostri cari.

In generale è ormai assodato – ed è quasi banale ribadirlo – che il possesso di beni non dà in sé la felicità. In effetti già da tempo gli studiosi concordano sul fatto che le persone sembrano avere una sorta di “tasso di felicità” intrinseco, che sembra temporaneamente modificarsi in seguito ad eventi fortunati (come ad es. le vincite alle lotterie), per poi tuttavia ritornare ben presto, spontaneamente, al valore di partenza...

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Il misterioso potere del placebo

Il misterioso potere del placebo: piacerò?

Il famoso "effetto placebo"

Uno degli aspetti più interessanti e che coinvolge molteplici ambiti di studio e di ricerca in medicina ed in psicologia, dalla farmacologia alla psicosomatica, dalla fisiologia alla metodologia della ricerca, è costituito senza dubbio dall’effetto placebo. Si tratta inoltre di un tema che assume molta rilevanza poiché è in grado di estendere le proprie diramazioni speculative ben oltre la ricerca medica e psicologica, avendo attinenza perfino con le dottrine filosofiche e spirituali, con l’etica, con l’economia.

Il termine, come è noto, deriva dal futuro del verbo latino “placere” (ossia "piacere") e significa pertanto, letteralmente, “io piacerò”. L’etimologia stessa suggerisce quindi l’idea che questo effetto si proietti in qualche modo nel futuro e che costituisca, dal punto di vista psicologico, una vera e propria aspettativa relativa ad esiti positivi derivanti dalla assunzione di una sostanza o dalla esecuzione di qualche pratica...

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Come riconoscere il cyber-bullismo

Cyberbullismo: come riconoscerlo e come difendersi

Caratteristiche del cyberbullismo

Quello del cyberbullismo è un tema tristemente noto per numerosi fatti di cronaca dalla forte risonanza mediatica. Si tratta di un fenomeno molto complesso, simile al bullismo tradizionale ma che per sua natura presenta delle caratteristiche inedite.

Il cyberbullismo è definito come un atto aggressivo, intenzionale condotto da un individuo o un gruppo usando varie forme di contatto elettronico, ripetuto nel tempo contro una vittima che non può facilmente difendersi (Smith, P. K., del Barrio, C., & Tokunaga, R. S., 2013).

Rispetto al bullismo ha delle caratteristiche identificative proprie:

  • il presunto anonimato del molestatore (sebbene ogni persona che compie una comunicazione elettronica lasci tracce di sé, vittima e bullo hanno l’idea che sia difficile risalire all’autore dei messaggi);
  • l’assenza di limiti spazio temporali (non esiste un momento o un luogo preciso in cui colpire/esser colpiti, ma si è vittime ogni volta che ci si collega al mezzo elettronico usato dal cyberbullo);
  • l’indebolimento di regole etiche (la distanza tra vittima e bullo, il fatto che il bullo non vede le reazioni della vittima attenuano il senso etico e l’empatia).

Forme e modalità di cyberbullismo

Il cyberbullismo può avere due modalità di azione: le aggressioni dirette, quando i messaggi sono inviati direttamente alle vittime dai persecutori, o per procura, o interposta persona, quando è attuato con la complicità di altri...

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Perché le altre scimmie non parlano?

Se le scimmie potessero parlare

Prof. Emilio Franceschina

Perché le altre scimmie non parlano?

Nelle scorse settimane ha suscitato notevole interesse nella comunità scientifica una ricerca pubblicata su ”Science Advances” concernente uno studio sperimentale su un tema già noto, ma affrontato in un modo piuttosto innovativo.

Il tema è quello del linguaggio dei primati. La domanda è sempre la stessa, in fondo. Come mai l’Homo Sapiens Sapiens (cioè noi) è l’unica scimmia parlante? Noi condividiamo notoriamente una grande porzione di patrimonio genetico ad esempio con gli scimpanzé (il 98% delle “lettere” o coppie di basi del DNA), ma di fronte a tante similitudini è del tutto evidente l’apparente totale incapacità delle scimmie di esprimersi – anche lontanamente – con la parola...

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