Approfondimenti e articoli scientifici

Aiuto, mio figlio è un bullo?

Aiuto, mio figlio è un bullo?

Dott.ssa Lorena Torresan

Che cos'è il bullismo?

“Uno studente è oggetto di bullismo quando viene esposto ripetutamente o nel corso del tempo ad azioni offensive messe in atto da uno o più compagni.” (Olweus, 1986; 1991)

Possiamo parlare di bullismo quando siamo in presenza dei seguenti criteri:

  1. Esiste uno squilibrio nel rapporto di forza tra le persone (criterio dell'asimmetria di potere);
  2. Vi è l'intenzione di arrecare danno al più debole (criterio dell'intenzionalità);
  3. Tale squilibrio di potere perdura nel tempo (criterio della sistematicità);
  4. Gli atti di bullismo vengono pianificati (criterio della pianificazione);
  5. Le azioni di bullismo devono essere riconosciute come tali all'interno del contesto sociale in cui si manifestano (criterio della notorietà).

La sopraffazione può essere esercitata in diversi modi...

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Malattia di Parkinson: disturbi e terapie

Malattia di Parkinson: disturbi e terapie

Dott.ssa Elisa Torselli

Cos'è la Malattia di Parkinson (MP)

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa, ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge, principalmente, alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e dell'equilibrio. Si stima che in Italia le persone affette da Malattia di Parkinson (MP) siano circa 230.000; la prevalenza della malattia è pari all’1-2% della popolazione sopra i 60 anni e al 3-5% della popolazione sopra gli 85 anni.

L’età media di comparsa dei sintomi è intorno ai 60 anni, ma il 5% dei pazienti può presentare una forma ad esordio precoce, con esordio prima dei 50 anni.

Secondo studi epidemiologici condotti in Europa e negli Usa, la Malattia di Parkinson colpisce le persone di sesso maschile con una frequenza superiore di 1,5-2 rispetto alle donne. 
 Il Parkinson interessa alcune aree profonde del cervello, i gangli della base (nuclei caudato, putamen e pallido), strutture nervose importanti per la corretta esecuzione dei movimenti.
 I sintomi si manifestano con la perdita di oltre il 60% delle cellule nervose produttrici di dopamina della cosiddetta "substantia nigra" che si trova in queste aree; questo determina una riduzione nel cervello dei livelli di dopamina, un importante neurotrasmettitore che...

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Trattamento multimodale nel dolore cronico

La riabilitazione con la realtà virtuale

Dott.ssa Lucia Di Guida

Nel precedente articolo abbiamo parlato delle nuove tecnologie e applicazioni utilizzate presso l’Unità Operativa di riabilitazione specialistica dei disturbi neurologici, cognitivi e motori dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano. Nello specifico abbiamo illustrato l’utilizzo nella pratica della VRRS - Virtual Reality Rehabilitation System, sistema di riabilitazione attraverso l’utilizzo della realtà virtuale. Questo sistema consente di intervenire su numerose patologie e disturbi, affiancando tecniche e interventi tradizionali e dando la possibilità di offrire trattamenti multimodali più completi.

La nevralgia del trigemino

Una delle patologie trattate con VRRS è la nevralgia del trigemino, una nevralgia facciale. Questo disturbo provoca dolori intensi brevi, ma ricorrenti, quasi paragonabili a scariche elettriche che possono durare da due secondi a due minuti. Il dolore può partire da varie parti del viso e segue il decorso del nervo...

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Riabilitazione neurologica: nuove metodiche al San Raffaele

Riabilitazione neurologica: nuove metodiche

Dott.ssa Lucia Di Guida

L'Unità Operativa Disturbi Cognitivi - Neurologia dell'Ospedale San Raffaele

L’Unità Operativa Disturbi Cognitivi – Neurologia del San Raffaele di Milano (Primario prof. Sandro Iannaccone) si occupa della prevenzione, diagnosi, trattamento farmacologico e riabilitativo dei deficit neurocognitivi acquisiti. Le principali condizioni patologiche comprendono la Malattia di Alzheimer e tutte le altre forme di Demenza, la Sclerosi Laterale Amiotrofica associata a deficit cognitivi, le conseguenze di emorragia o ischemia cerebrale, di traumi cranici e di tumori cerebrali.

L’ospedale milanese San Raffaele ha da poco introdotto due novità per il recupero dei pazienti neurologici: la riabilitazione in ambiente virtuale e quella cognitiva associata a stimolazione transcranica magnetica.

VRRS - Virtual Reality Rehabilitation System

Il sistema utilizzato per la riabilitazione in ambiente virtuale è detto VRRS - Virtual Reality Rehabilitation System, sistema per la riabilitazione motoria tramite realtà virtuale...

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DSA disturbi specifici dell'apprendimento - Aspetti motivazionali

DSA, Disturbi Specifici dell'Apprendimento - Aspetti motivazionali

Dott.ssa Lorena Torresan

Che p**le studiare!
Aspetti emotivo-motivazionali e DSA

La domanda che genitori, insegnanti e educatori spesso non si pongono di fronte a un bambino svogliato nei confronti dello studio è: ma perché mai i bambini dovrebbero aver voglia di studiare? E ancora prima: ma si nasce o no motivati allo studio? No, non si nasce motivati allo studio. La motivazione va coltivata.

Il processo di apprendimento è un percorso complesso che si basa sulla proficua interazione di almeno tre importanti gruppi di variabili:

  • la presenza di adeguati strumenti cognitivi;
  • la proposta da parte dell'ambiente di stimoli idonei;
  • una buona motivazione ad apprendere...

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I diversi aspetti scientifici della sessuologia

Sessuologia: una questione di benessere

dott.ssa Claudia Orlandazzi

I diversi aspetti scientifici della sessuologia

La sessuologia è una materia complessa e multidisciplinare che abbraccia ambiti quali la medicina, la biologia, la psicologia, l’antropologia, la sociologia e l’etologia. E’ una disciplina, quindi, che non si può definire autonoma, ma che necessita dell’integrazione di specialisti, di modelli e di tecniche.

Le scienze mediche e biologiche si occupano dello studio della sessualità normale e patologica dalla fase prenatale alle espressioni della sessualità nell’arco di tutta la vita utilizzando l’intervento sull’organismo o l’utilizzo di farmaci. Antropologi e sociologi indagano l’interazione tra la sessualità e il contesto culturale in cui si esprime.

Il lavoro degli psicologi e psicoterapeuti che operano nell’ambito del benessere psicosessuale, invece, si concentra sugli aspetti relazionali e sulle disfunzioni sessuali in cui non si è riscontrata una eziologia su base organica...

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Lo stress lavoro correlato nelle forze di polizia

Lo stress lavoro correlato nelle forze di polizia

Lo stress lavoro correlato

Lo stress lavoro correlato è uno dei problemi maggiormente sentiti nelle società più sviluppate, in cui si pone attenzione al benessere individuale oltre che a quello collettivo. Il lavoro degli agenti di polizia rientra nelle attività lavorative psicologicamente più stressanti, come già riconosciuto dalla letteratura internazionale. Gli appartenenti ai vari Corpi di polizia svolgono un ruolo rilevante per il mantenimento della pubblica sicurezza e dell’ordine sociale, spesso malgrado la scarsità di risorse e mezzi. Essi affrontano pericoli, violenze e, talvolta, la morte, mentre la società pretende da loro soltanto la garanzia del mantenimento dell’ordine pubblico. Gli agenti sono in uno stato di costante allerta, specie coloro che operano in determinati reparti operativi, come la Polizia Stradale o la Polizia Penitenziaria. Infatti essi possono essere esposti quotidianamente a possibili situazioni traumatiche, quali conflitti a fuoco ed aggressioni con rischio di morte propria e/o altrui ad opera di violenti criminali, affetti verosimilmente da malattie di varia natura...

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Quali regali danno più felicità?

Quali regali danno più felicità?

Dott. Emilio Franceschina

Ci siamo da poco lasciati alle spalle il periodo natalizio, il più proficuo dell’anno per quanto riguarda i regali (dati e ricevuti). Probabilmente, anche quest’anno avremo fatto qualche riflessione sulla sempre maggiore commercialità dell’evento, ma avremo anche gradito trovare qualche bel dono sotto l’albero e saremo stati molto felici per il sorriso che un nostro dono avrà favorito nei nostri cari.

In generale è ormai assodato – ed è quasi banale ribadirlo – che il possesso di beni non dà in sé la felicità. In effetti già da tempo gli studiosi concordano sul fatto che le persone sembrano avere una sorta di “tasso di felicità” intrinseco, che sembra temporaneamente modificarsi in seguito ad eventi fortunati (come ad es. le vincite alle lotterie), per poi tuttavia ritornare ben presto, spontaneamente, al valore di partenza...

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Il misterioso potere del placebo

Il misterioso potere del placebo: piacerò?

Il famoso "effetto placebo"

Uno degli aspetti più interessanti e che coinvolge molteplici ambiti di studio e di ricerca in medicina ed in psicologia, dalla farmacologia alla psicosomatica, dalla fisiologia alla metodologia della ricerca, è costituito senza dubbio dall’effetto placebo. Si tratta inoltre di un tema che assume molta rilevanza poiché è in grado di estendere le proprie diramazioni speculative ben oltre la ricerca medica e psicologica, avendo attinenza perfino con le dottrine filosofiche e spirituali, con l’etica, con l’economia.

Il termine, come è noto, deriva dal futuro del verbo latino “placere” (ossia "piacere") e significa pertanto, letteralmente, “io piacerò”. L’etimologia stessa suggerisce quindi l’idea che questo effetto si proietti in qualche modo nel futuro e che costituisca, dal punto di vista psicologico, una vera e propria aspettativa relativa ad esiti positivi derivanti dalla assunzione di una sostanza o dalla esecuzione di qualche pratica...

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Come riconoscere il cyber-bullismo

Cyberbullismo: come riconoscerlo e come difendersi

Caratteristiche del cyberbullismo

Quello del cyberbullismo è un tema tristemente noto per numerosi fatti di cronaca dalla forte risonanza mediatica. Si tratta di un fenomeno molto complesso, simile al bullismo tradizionale ma che per sua natura presenta delle caratteristiche inedite.

Il cyberbullismo è definito come un atto aggressivo, intenzionale condotto da un individuo o un gruppo usando varie forme di contatto elettronico, ripetuto nel tempo contro una vittima che non può facilmente difendersi (Smith, P. K., del Barrio, C., & Tokunaga, R. S., 2013).

Rispetto al bullismo ha delle caratteristiche identificative proprie:

  • il presunto anonimato del molestatore (sebbene ogni persona che compie una comunicazione elettronica lasci tracce di sé, vittima e bullo hanno l’idea che sia difficile risalire all’autore dei messaggi);
  • l’assenza di limiti spazio temporali (non esiste un momento o un luogo preciso in cui colpire/esser colpiti, ma si è vittime ogni volta che ci si collega al mezzo elettronico usato dal cyberbullo);
  • l’indebolimento di regole etiche (la distanza tra vittima e bullo, il fatto che il bullo non vede le reazioni della vittima attenuano il senso etico e l’empatia).

Forme e modalità di cyberbullismo

Il cyberbullismo può avere due modalità di azione: le aggressioni dirette, quando i messaggi sono inviati direttamente alle vittime dai persecutori, o per procura, o interposta persona, quando è attuato con la complicità di altri...

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Perché le altre scimmie non parlano?

Se le scimmie potessero parlare

Prof. Emilio Franceschina

Perché le altre scimmie non parlano?

Nelle scorse settimane ha suscitato notevole interesse nella comunità scientifica una ricerca pubblicata su ”Science Advances” concernente uno studio sperimentale su un tema già noto, ma affrontato in un modo piuttosto innovativo.

Il tema è quello del linguaggio dei primati. La domanda è sempre la stessa, in fondo. Come mai l’Homo Sapiens Sapiens (cioè noi) è l’unica scimmia parlante? Noi condividiamo notoriamente una grande porzione di patrimonio genetico ad esempio con gli scimpanzé (il 98% delle “lettere” o coppie di basi del DNA), ma di fronte a tante similitudini è del tutto evidente l’apparente totale incapacità delle scimmie di esprimersi – anche lontanamente – con la parola...

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Le normative relative alla salute a alla sicurezza sul lavoro

Le normative relative alla salute a alla sicurezza sul lavoro

Dott.ssa Lucia Di Guida

Il decreto 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro

Le normative relative alla salute a alla sicurezza sul lavoro sono ampie e complesse e nel corso degli anni hanno subito numerose integrazioni e modifiche; le normative in materia definiscono le misure preventive da applicare per rendere più sicuri i luoghi di lavoro e sono atte a minimizzare la possibilità di esporre i lavoratori a rischi connessi alle singole attività lavorative e a migliorare le condizioni di lavoro.

Attualmente si fa riferimento al Decreto Legislativo n. 81 del 09 Aprile 2008, Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro; nello specifico l’art. 37 del d lgs 81/2008, ha riordinato la normativa in materia di formazione sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il suddetto decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio...

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Ipersessualità e cybersex addiction

Ipersessualità e cybersex addiction

Dott.ssa Claudia Orlandazzi

Quando il sesso diventa tiranno

Parlare di dipendenze porta alla mente parole come droga, tabacco, alcool, cibo, ma negli ultimi anni si è imposto sulla scena scientifica e sociale un nuovo tipo di dipendenza: il sesso.

Quella della dipendenza sessuale è una diagnosi che molto spesso ha acceso dibattiti in ambiente accademico: alcuni modelli concettuali la accomunano alle dipendenze, altri al disturbo ossessivo compulsivo. Allo stato attuale per questa patologia non è ancora stata elaborata una definizione scientifica ufficiale: Darrel Regier, vice-presidente della task force del DSM-5, ha detto che “Anche se l’ipersessualità è stata proposta come una nuova dipendenza (…) non si è arrivati al punto in cui tutti erano pronti a chiamarla dipendenza”. Alla luce del notevole aumento di casi..

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Drunkoressia alcol e disturbi alimentari negli adolescenti

Drunkoressia: alcol e disturbi alimentari

Dalla formula “mangia & bevi” a quella “bevi & non mangiare”

Dott.ssa Lucia di Guida

Giovani e stili di vita

Nella nostra cultura mangiare e bere rappresentano qualcosa di più della sola soddisfazione dei bisogni primari. Ritrovarsi per consumare pasti o bevande, infatti, è un’occasione sociale di condivisione. L’happy hour, ad esempio, rappresenta un consolidato momento di aggregazione. Nelle maggiori città italiane è molto richiesto l’apericena. La consuetudine di preferire l’apericena è diffusissima soprattutto tra i giovani e gli studenti fuori sede. 

Al costo di un solo drink, infatti, ci si può permettere una vera e propria cena (dall’antipasto all’assaggio di dolci) servendosi individualmente a un buffet, croce per chi soffre di ansia sociale e imbarazzato rinuncia ai “bis” per non alzarsi dal tavolo, e delizia per coloro che si lanciano in lunghe “abbuffate” trasformando i piattini in piramidi.

Anche il classico aperitivo non tramonta mai. In Italia vi è un vero e proprio culto tra i giovani che si ritrovano, almeno nel week end, a sorseggiare cocktail che hanno ormai superato i confini regionali come lo Spritz, il Bellini e il Rossini. Purtroppo, però, ciò che preoccupa è la diffusione di pratiche pericolose nel consumo di cibi e bevande. Spesso l’uso si trasforma in abuso o in taluni casi anche in “disuso”, eliminando l’introduzione di componenti necessarie al normale funzionamento del nostro organismo...

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Dipendenze: giovani e smartphone

Dipendenze comportamentali: giovani e smartphone

Dott.ssa Lucia Di Guida

La diffusione degli smartphone

“Mi messaggi o no, chissà chi vincerà?”

In una vecchia canzone Gianna Nannini, con il suo “ti telefono o no, mi telefoni o no”, si interrogava su chi avrebbe ceduto per primo, alzando la cornetta del telefono. Attualmente la diffusione degli smartphone e delle applicazioni di messaggistica istantanea ha radicalmente mutato il modo di comunicare, riducendo al minimo il numero di contatti telefonici avvenuti tramite telefonate; i più giovani, infatti, prediligono altri strumenti e applicazioni per inviare messaggi di testo o messaggi audio.

Questa tendenza sta portando persino a conseguenze fisiche come, ad esempio, la crescita sproporzionata dei pollici dovuta ai numerosi messaggi composti sugli smartphone (definiti "pollici monster"). La dipendenza da telefono cellulare o da smartphone è stata riportata in letteratura in studi condotti in tutto il mondo...

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Il terremoto agli occhi dei bambini

Il terremoto agli occhi dei bambini

Dott.ssa Lucia Di Guida

“Giro-girotondo, casca il mondo,
casca la terra,
tutti giù per terra!”

Quante volte ci è capitato di ascoltare e cantare questa canzoncina, magari immaginando dei bambini che, divertiti, girano formando un cerchio e stringendosi le mani. Adesso invece, queste stesse parole sembrano riempire il solco di una ferita che ha tagliato la nostra terra in due. Casca il mondo e casca la terra, cascano le case, cascano le scuole e i luoghi di ritrovo di tanti nostri connazionali.

Il terremoto ha ridotto tutto in macerie e ricoperto di polvere vite e ricordi. Coloro che sopravvivono, quelli che restano, diventano testimoni e memoria di un’intera comunità. I momenti successivi ad eventi catastrofici e imprevisti come i terremoti sono spesso dinamici, di messa in sicurezza, connotati dal desiderio di riorganizzare le vite e riunire la comunità per sentire quel senso di continuità che sembra perduto; un senso di continuità spesso racchiuso anche in oggetti materiali, i quali rappresentano momenti o persone della nostra vita, e che il terremoto porta via con sé, inesorabile.

Tutto sembra muoversi, ma tutto resta fermo

Il terremoto e le catastrofi naturali sono alcuni tra gli eventi definiti “traumatici”. Secondo la definizione dell’OMS riportato nel Rapporto “Violenza e Salute” (2002), “il Trauma è il risultato mentale di un evento o una serie di eventi improvvisi ed esterni, in grado di rendere l’individuo temporaneamente inerme e di disgregare le sue strategie di difesa e di adattamento” (Terr, 1991). Il trauma è un'esperienza di particolare gravità che compromette il senso di stabilità e continuità fisica o psichica di una persona.

Disturbi psicologici associati al trauma

Persone che hanno vissuto gravi eventi traumatici e che sono sopravvissuti a catastrofi naturali sono ad alto rischio di sviluppare disturbi quali il disturbo da stress post traumatico e il disturbo acuto da stress...

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DSA Disturbi specifici dell'apprendimento

Diagnosi DSA: come accreditarsi presso la Regione Liguria?

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento e la legge n.170

I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) in Italia sono disciplinati dalla Legge n° 170 del 8 ottobre 2010, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”(cliccando sul link precdente è possibile scaricarne il file PDF) e dal successivo Decreto attuativo n. 5669 del 12 luglio 2011, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Con la legge n. 170 la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia sono state finalmente riconosciute e le questioni inerenti i DSA sono state regolamentate.

La diagnosi di DSA

Le normative che definiscono chi e come può fare diagnosi di DSA valide ai fini di una certificazione da presentare alle scuola sono poi state definite a livello regionale. In Liguria sono ritenute valide le diagnosi effettuate nell’ambito del Sistema sanitario nazionale o da strutture e singoli professionisti privati accreditati. Le figure professionali che possono emettere la diagnosi di DSA sono psicologi o neuropsichiatri infantili...

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I bambini e l'eccessiva preoccupazione sul loro aspetto

I bambini e l'eccessiva preoccupazione sul loro aspetto

Cosa sta accadendo ai nostri bambini?

Siamo lieti di segnalarvi un interessante articolo, pubblicato su Vanity Fair, riguardante il tema della preoccupazione per il proprio aspetto da parte dei bambiniancora molto piccoli. La riflessione nasce da un articolo di Jacqueline Harding, da cui emerge che a 3 o 4 anni alcuni bambini hanno già cominciato a giudicare sé stessi e a farsi un’idea di come dovrebbero essere i loro corpi. Viene riportato anche l'intervento della nostra dott.ssa Valentina Massignani, autrice con la dott.ssa Susanna Pizzo del libro «Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva», edito da Erickson.

Potete trovate l'articolo a questo link : "Bambini, già a 3 anni si preoccupano del loro aspetto"...

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Dipendenze comportamentali e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Dipendenze comportamentali e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Introduzione

Il tema dell'anno dell'Istituto Miller per l'anno 2015-2016 ha riguardato le dipendenze comportamentali, con o senza sostanza. Abbiamo organizzato diversi eventi, workshop, master e convegni, tutti illustrati alla pagina sul tema dell'anno. Abbiamo chiesto allo stimato dott. Emanuele Palagi di scrivere per noi un articolo sull'argomento, per dare almeno un'idea di quelli che saranno i temi trattati nei vari eventi: lo riportiamo qui, ringraziandolo con affetto per la sua costante disponibilità e professionalità.

Dott.ssa Erica Galeazzi

Dipendenze comportamentali e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Dipendenze da sostanze e Dipendenze comportamentali

Il mondo delle dipendenze negli ultimi anni sta attraversando un importante cambiamento. Accanto alle vecchie dipendenze (quelle da sostanze psicoattive come eroina, cocaina e alcol su tutte), una maggiore attenzione è suscitata da quelle che vengono definite "nuove dipendenze" o "dipendenze comportamentali". Tra queste, la dipendenza da gioco d’azzardo pare essere in costante ascesa. Questi nuovi scenari e le dimensioni di tale fenomeno coinvolgono anche la professione dello Psicoterapeuta e in particolare lo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale...

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Istituto Miller - Istituto e Scuola di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
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