Laboratorio di Neuro Bio-Feedback

Direzione scientifica: prof. Emilio Franceschina, dr.ssa Susanna Pizzo

All’interno dell’Istituto Miller è attivo un laboratorio di Neuro Bio-feedback che permette la presa in carico di varie problematiche.

Problematiche in area clinica

  • cefalee
  • acufeni
  • dolore cronico
  • bruxismo
  • ipertensione arteriosa
  • fibromialgia

Gestione dello stress

  • disturbi d’ansia
  • applicazioni in ambito sportivo

Problematiche in età evolutiva

  • disturbi d’attenzione
  • cefalea pediatrica

Con la tecnica del biofeedback, e la promozione di un ruolo attivo del soggetto, questi acquisirà specifiche abilità di autoregolazione e rilassamento.

La tecnica del bio-feedback

Il biofeedback, attivo sin dagli anni ‘70, è una tecnica di autoregolazione e rilassamento che permette la rilevazione di vari parametri fisiologici, che l’individuo impara a modulare con varie procedure al fine di modificare i propri stati di attivazione. Con questa tecnica l’individuo impara a focalizzarsi sui valori rilevati e a intervenire sui propri parametri fisiologici in modo da raggiungere uno stato di maggior benessere ed equilibrio. Il biofeedback trova la sua validità nel ruolo centrale giocato dall’individuo stesso e offre prospettive di trattamento in diversi campi della psicologia.

La strumentazione

Il laboratorio dispone di più strumenti: il neuro-biofeedback Neurocomp viene utilizzato dall’istituto per scopi di ricerca e in specifici campi di applicazione; lo Psycholab (fornito dalla ditta SATEM) viene applicato nell’attività clinica sia per completare un inquadramento diagnostico che a scopo terapeutico.

La postazione per il biofeedback è stata ideata per indurre nel soggetto una condizione di rilassamento profondo al fine di ridurre ed eliminare stati di tensione psico-fisiologica che generano il disturbo.
Il soggetto viene fatto accomodare su un’apposita poltrona e collegato all’apparecchio tramite elettrodi che rilevano l’attività di diversi parametri fisiologici in modo non invasivo e assolutamente indolore. Le variabili fisiologiche registrate sono il tono muscolare (EMG), la conduttanza cutanea (SCL), la temperatura corporea (THE) e la frequenza cardiaca (HR).

Attraverso un supporto informatico si ottiene la visualizzazione grafica dell’andamento dei parametri registrati, in base al quale il soggetto apprende a modificarne i valori per ridurre specifici livelli di attivazione fisiologica. Questo processo di apprendimento avviene attraverso la definizione di una “linea di base” iniziale, calibrata sui valori del singolo soggetto, in base alla quale si individua un valore di soglia, che si cercherà di raggiungere nel corso delle sedute. L’allontanarsi o l’avvicinarsi a questo valore determina l’attivazione di un segnale di feedback (acustico e/o visivo), che permette al soggetto di migliorare la consapevolezza delle proprie percezioni corporee e di riportare il parametro al livello desiderato. In fase iniziale questo processo avviene tramite indicazioni e suggerimenti forniti dal terapeuta (induzione di immagini mentali, rilassamento muscolare ecc.), che favoriscono nel soggetto una graduale individuazione di strategie efficaci personalizzate. Tali strategie, nel tempo, permettono di ottenere gli stessi effetti positivi anche in assenza di feedback e di generalizzarli in contesti quotidiani.

Campi di applicazione

Il biofeedback fornisce buoni risultati, non produce effetti collaterali, non è invasivo e può essere utilizzato in vari ambiti e in diverse fasce d’età.

Con gli adulti viene applicato:

  • per la gestione dello stress e dell’ansia, in particolare nei casi in cui vi è una forte attivazione fisiologica;
  • nel trattamento delle cefalee (cefalea muscolo-tensiva ed emicrania);
  • nel dolore cronico (dolori cervicali, dolori alla schiena, fibromialgia ecc.);
  • nel bruxismo;
  • negli acufeni;
  • nell’ipertensione arteriosa e nei problemi cardiovascolari.

Trova applicazione anche in ambito sportivo:

  • nella gestione dell’ansia da competizione;
  • nell’induzione di uno stato di concentrazione e rilassamento;
  • nell’autocontrollo e nella regolazione dei valori di respirazione e frequenza cardiaca.

Nell’età evolutiva le applicazioni principali riguardano:

  • i disturbi d’ansia;
  • le cefalee;
  • i disturbi d’attenzione.

Il Neuro Bio-feedback è indicato per l’induzione del rilassamento anche in quei soggetti che hanno difficoltà con altre tecniche quali training autogeno, ipnosi, rilassamento immaginativo ecc., in quanto, grazie al feedback immediato relativo agli stati fisiologici, permette di percepire e modulare con più facilità il proprio livello di attivazione.

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Istituto Miller - Istituto e Scuola di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
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