Supporto psicologico nelle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI)

Supporto psicologico nelle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI)

Dottor Andrea Dessì, Psicologo

Le Infiammatory Bowel Disease (IBD) o Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

Terminati gli studi di psicologia, non avrei mai pensato che le diagnosi che si leggono nel DSM 5 fossero solo la punta dell’iceberg dei problemi psicologici. Pensavo fosse tutto quello che c’era da sapere sul nostro lavoro e mi sbagliavo. Il mondo di cui parlo sta sotto al mare, dove le diagnosi spesso sono miste, dove la condizione psicologica è legata a una condizione fisica debilitante, ed è lì che si trova un saloon di pistoleri attaccabrighe.

Le Inflammatory bowel disease (IBD, tradotte in italiano in “Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali”, MICI) colpiscono circa 250.000 pazienti negli Stati Uniti (2013) e circa 28 milioni di persone nel mondo. La percentuale di persone che hanno dichiarato di avere almeno una patologia cronica in Italia passa dal 38.4% nel 2011 al 38.6% nel 2012 (Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, CnAMC).

Statisticamente, sono un problema sanitario rilevante e globale a causa del costante aumento di incidenza. Si tratta di malattie idiopatiche croniche che, in assenza di prospettive di guarigione, necessitano di una gestione sintomatologica efficace. L’obiettivo degli interventi mira ad alleviare la sintomatologia, perciò è essenziale aver presente cosa realmente innesca tali sintomi.

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali si distinguono in tre entità patologiche: Rettocolite Ulcerosa (RCU, oppure Ulcerative Colitis UC), Morbo di Crohn (MC, oppure Crohn’s disease CD) e Colite Indeterminata (CI, Indeterminate Colitis IC).

La UC (Ulcerative Colitis la) è caratterizzata da un’infiammazione che interessa solo la mucosa del colon e può estendersi per continuità fino al coinvolgimento di tutte le porzioni prossimali dello stesso.

Il CD (Crohn’s Disease) interessa in maniera segmentale qualsiasi tratto dell’intestino e la flogosi comprende tutto lo spessore della parete intestinale (comunemente, l’ileo terminale o la regione perianale). A differenza della UC, il CD è comunemente associato a complicanze quali: ascessi, escrescenze carnose (skin tags), fistole e stenosi.

La IC (Indeterminative Colitis) o Colite non Classificata (Colitis Unclassified, se la diagnosi è basata solo sul prelievo biotico della mucosa) è caratterizzata da un’infiammazione confinata al colon, ma con caratteristiche istologiche che non permettono inizialmente una diagnosi differenziale tra UC e CD.

Una malattia cronica è per sempre

Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali - Una malattia cronica è per sempreQuando ce l’hai la percepisci, la vivi, certe volte ti sembra di poterci parlare, altre volte ci litighi, la tua mente si plasma e riesci a nasconderti dietro alla tua stessa patologia, ti pensi diverso, incompreso e alcune volte la vuoi fare finita. Si tratta di un problema complesso, ma affascinante. Un malato cronico deve capire quali sono le strategie migliori che ha a disposizione, per imparare ad accettarsi e per saper cosa fare nel momento del bisogno. Questi bisogni non sono solo fisici o emotivi, sono entrambe le cose e il più delle volte richiedono tecniche pratiche. Nella clinica dovrebbero essere considerate con attenzione.

Il giudizio

Un altro aspetto rilevante è il giudizio.
Quando abbiamo a che fare con patologie di questo calibro ci vuole poco a far sentire una persona giudicata, tanto più se questa persona ti racconta quante scariche ha fatto quel giorno o l’ansia di avere aria intestinale durante una conferenza di lavoro.

Ebbene sì, stiamo parlando di questo. Ma anche di come non riesco ad arrivare al lavoro puntuale a causa delle numerose scariche mattutine e ho già ricevuto un avviso di licenziamento.

Questo ci ha spinto a studiare attraverso una batteria di questionari alcune caratteristiche delle persone che presentano una malattia cronica intestinale. Sono stati somministrati test per andare a indagare su diverse aree: ansia, depressione, qualità di vita, capacità di coping, rabbia e alessitimia. In accordo con la letteratura abbiamo cercato di somministrare i questionari che sono stati utilizzati in altri studi analoghi (Marta Iglesias e coll. 2012, Boye e coll. 2013).

Ciò che emerge è che esiste una certa omogeneità nelle persone che si sono sottoposte al test. Stiamo parlando di 50 persone: 25 con Morbo di Crohn e 25 con Rettocolite Ulcerosa. Questo dato è abbastanza interessante visto che nel campione ci sono persone con decorsi della malattia più o meno aggressivi. Mentre si sono verificate alcune correlazioni tra le strategie di coping e l’assunzione farmacologica per la gestione della malattia cronica. Chiaramente il campione è ancora troppo piccolo per allargare i risultati e sarebbe utile un confronto con la popolazione normale.

Non appena avremo a disposizione questi dati vi allieteremo con un nuovo articolo. 

Andrea Dessì, psicologo. E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Bibliografia:
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• Marta Iglesias-Rey, Manuel Barreiro-de Acosta, Francisco Caamaño-Isorna, Isabel Vázquez-Rodríguez, Aurelio Lorenzo González, Björn Lindkvist, Enrique Domínguez-Muñoz, How do psychological variables influence coping strategies in inflammatory bowel disease? Foundation for Research in Digestive Diseases (FIENAD), Spain Gastroenterology Clinic, Santiago de Compostela Hospital, Spain Department of Preventive Medicine and Public Health (CIBERESP), University of Santiago de Compostela, Spain Department of Clinical Psychology and Psychobiology, University of Santiago de Compostela, Spain e Department of Medicine, Sahlgrenska Academy, University of Gothenburg, September 2012.
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• Boye B, Jahnsen J, Mokleby K, Leganger S, Jantschek G, Jantschek I, Kunzendorf S, Benninghoven D, Wilhelmsen I, Sharpe M, Blomhoff S, Malt UF, Lundin KE: The INSPIRE study: are different personality traits related to disease-specific quality of life (IBDQ) in distressed patients with ulcerative colitis and Crohn’s disease? Inflamm Bowel Dis 2008, 14:680–686.Bruno L.B. and Charles N.B., 2013. Reviews in basic and clinical gastroenterology and hepatology. Gastroenterology 2013; 144:36-49.

Tags: Approfondimenti

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