I sintomi infantili trauma-correlati dopo un trauma complesso

I sintomi infantili trauma-correlati a seguito dell’esposizione ad un trauma  complesso: evidenze delle differenze di genere

Matilde Agostini
(Revisione: dott.ssa Elisa Cavallini)

Evidenze delle differenze di genere

Lo studio di Rachel Wamser-Nanney e Kathryn E. Cherry (2018) indaga il ruolo delle differenze di genere nelle conseguenze psicologiche in seguito all’esposizione ad un trauma complesso infantile.

L’esposizione a un trauma complesso è stata operazionalizzata come esposizione a traumi interpersonali multipli o cronici, che iniziano nell’infanzia e provocano difficoltà di autoregolazione in diversi domini di funzionamento. Un consistente corpo di ricerche ha dimostrato l’esistenza di differenze di genere nell’esposizione al trauma e nei sintomi ad esso correlati, tuttavia queste discrepanze non sono state ancora indagate rispetto al trauma complesso.

Con l’obiettivo di esaminare queste differenze, sono state considerate le diverse tipologie di trauma a cui è più facilmente esposto un genere rispetto all’altro: dalla letteratura (Tolin & Foa, 2006) emerge che le femmine subiscano più spesso abusi sessuali, violenza domestica e violenza sessuale, mentre i maschi sono più esposti a disastri naturali e incidenti.

Conseguenze al trauma e sintomi

Inoltre, sono state considerate le differenze di genere nelle conseguenze al trauma e nei sintomi; a tal proposito, le femmine tendenzialmente avrebbero maggiori sintomi da disturbo post traumatico da stress, sintomi somatici e sintomi internalizzanti, mentre i maschi sperimenterebbero maggiori sintomi esternalizzanti.

Infine, è stata oggetto di studio la relazione tra il tipo di trauma e le sue tipiche conseguenze: i traumi più facilmente sperimentati dalle femmine sembrano quelli con maggior rischio di disturbo post traumatico da stress. Le differenze prese in considerazione finora, tuttavia, non sarebbero sufficienti a spiegare la discrepanza tra i due generi.

Per questo motivo, sono stati indagati altri fattori: la cronicità del trauma, il contesto sociale in cui è avvenuto, il capitale sociale tra gruppi, le differenze di genere nei ruoli sociali, il disagio derivato dal mancato supporto sociale (le femmine riceverebbero più facilmente supporto, ma subirebbero maggiori conseguenze negative in caso non fossero sostenute). Inoltre, è stata anche considerata la possibilità che le femmine riferiscano più facilmente alcuni sintomi rispetto ai maschi.

Lo studio (Wamser-Nanney & Cherry, 2018) è stato compiuto su un campione di 167 bambini e adolescenti tra i 3 e i 18 anni che hanno subito un trauma complesso e hanno cercato un trattamento con l'aiuto del loro caregiver non abusante, presso un centro di difesa dei minori coinvolto nello studio.

I dati del campione sono stati raccolti attraverso la somministrazione di questionari self-report (“Trauma symptom checklist forchildren TSCC” e “UCLA PTSD index for DSM-IV child version UPID”) e questionari proxy-report ai loro tutori legali (“Child behavior checklist CBCL” e “Trauma symptom checklist for young children TSCYC”), al fine di misurare il comportamento, i sintomi correlati al trauma e i sintomi di stress post-traumatico. Queste misure sono state rilevate all’inizio del trattamento, come parte della routine clinica.

È stata registrata sia la natura del trauma sia la cronicità.

Natura interpersonale o meno del trauma

I traumi possono avere natura interpersonale o non interpersonale.

I traumi interpersonali comprendono abuso (sessuale, fisico o emotivo), neglect, violenza domestica, omicidio, rapimento, guerra/terrorismo, violenza a scuola o nella comunità.

I traumi non interpersonali comprendono malattie gravi, incidenti o infortuni gravi, suicidio, disastri naturali, morte di un caro, caregiver menomato.

Cronicità dei traumi

I traumi, inoltre, si contraddistinguono per la loro cronicità: un trauma è definito cronico quando è perpetrato per 6 mesi o più a lungo, da una o diverse figure.

All’interno del campione, la maggior parte dei bambini e adolescenti hanno subito abuso sessuale (76,04%). Altri traumi osservati sono stati: 52,69% abuso fisico, 47,90% violenza domestica, 43,11% abuso emotivo, 41,31% neglect, 16,16% morte di un caro, 13,77% violenza di comunità, 5% malattie gravi, 1% grave infortunio o incidente, 1% disastro naturale, 1% violenza a scuola, 1% rapimento, 1% guerra o terrorismo.
I sintomi infantili trauma-correlati a seguito dell’esposizione ad un trauma complesso

Dall’analisi dei risultati è emerso che, contrariamente alle ipotesi iniziali, non vi sono differenze di genere significative nei livelli di difficoltà comportamentali non trauma-specifiche a seguito dell’esposizione a traumi complessi infantili, secondo i risultati ottenuti con la Child behavior checklist.

Caregivers

Per quanto concerne i caregivers, invece, si è osservato che i caregivers delle bambine hanno riportato livelli più alti di sintomi atipici, depressione, arousal, dissociazione e sintomi post traumatici da stress totali rispetto ai caregivers di bambini di sesso maschile.

Per quanto riguarda i sintomi riportati dai bambini stessi, sono emersi risultati contrastanti e una discrepanza poco significativa: le bambine hanno riportato un maggior livello di severità totale, di riesperimento dei sintomi e di preoccupazioni sessuali (preoccupazione e distress) rispetto ai maschi.

In linea con la letteratura e con i risultati precedenti, è emerso che le femmine sono maggiormente esposte ad abuso sessuale. A seguito di questi risultati, è stato secondariamente analizzato un sub-campione di bambini e bambine che avevano subito abuso sessuale (n=126) per riesaminare i profili sintomatici a seconda del genere. Sono stati osservati la maggior parte dei pattern già emersi in precedenza: le femmine hanno mostrato maggiori livelli di preoccupazioni sessuali, sintomi atipici, sintomi dissociativi e severità totale; mentre non sono state rilevate differenze di genere per quanto riguarda il riesperimento dei sintomi, la depressione, l’arousal e i sintomi post traumatici da stress totali.

Dai risultati si evince un maggior rischio di abuso sessuale e di stress post traumatico in seguito a trauma complesso per il genere femminile e questo è in linea con la letteratura a riguardo. Per i maschi, invece, è risultata una maggiore esposizione a violenza domestica. I caregivers delle bambine hanno riportato maggiori livelli di depressione e sintomi atipici, mentre le bambine stesse hanno riportato discrepanze rispetto ai maschi soltanto nei sintomi sessuali specifici. Questo dato potrebbe essere dovuto a una maggiore tendenza dei genitori a percepire i sintomi depressivi e dissociativi nelle bambine oppure ad una minore capacità delle bambine di individuarli e riportarli. Per arrivare a una maggior conoscenza su queste ipotesi sarebbe utile svolgere un’ulteriore analisi, che consideri anche pareri clinici di esperti.

Un limite di questo studio (Wamser-Nanney & Cherry, 2018) è stato quello di aver utilizzato come campione un gruppo di bambini e adolescenti che ha cercato un trattamento presso un centro di difesa dei minori con un caregiver. Di conseguenza, il campione potrebbe non essere del tutto rappresentativo per i minori che hanno subito traumi complessi.

Inoltre, ci sono dei limiti per quanto concerne la misurazione delle conseguenze dell’esposizione a un trauma complesso nei bambini poiché, al momento, non esiste uno strumento di misura rivolto specificatamente ai bambini che indaghi queste variabili.

Nonostante i limiti, questo studio (Wamser-Nanney & Cherry, 2018) ha importanti implicazioni per la ricerca futura e per la pratica clinica. Anche se non sono stati ancora del tutto compresi i processi coinvolti, è importante che il clinico presti attenzione alle discrepanze di genere quando lavora con bambini e adolescenti che hanno subito traumi complessi.

Bibliografia

Wamser-Nanney, R., & Cherry, K. E. (2018). Children's trauma-related symptoms following complex trauma exposure: Evidence of gender differences. Child abuse & neglect, 77, 188-197.

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Tags: Attività di ricerca, Approfondimenti, Abusi sui minori, Età Evolutiva, PTSD - Disturbo Post-Traumatico da Stress

 

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