Riabilitazione neurologica: nuove metodiche al San Raffaele

Riabilitazione neurologica: nuove metodiche all’ospedale san Raffaele Milano

Dott.ssa Lucia Di Guida

L'Unità Operativa Disturbi Cognitivi - Neurologia dell'Ospedale San Raffaele

Panoramica dell'ospedale San Raffaele di MilanoL’Unità Operativa Disturbi Cognitivi – Neurologia del San Raffaele di Milano (Primario prof. Sandro Iannaccone) si occupa della prevenzione, diagnosi, trattamento farmacologico e riabilitativo dei deficit neurocognitivi acquisiti.

Le principali condizioni patologiche comprendono la Malattia di Alzheimer e tutte le altre forme di Demenza, la Sclerosi Laterale Amiotrofica associata a deficit cognitivi, le conseguenze di emorragia o ischemia cerebrale, di traumi cranici e di tumori cerebrali.

L’ospedale milanese San Raffaele ha da poco introdotto due novità per il recupero dei pazienti neurologici: la riabilitazione in ambiente virtuale e quella cognitiva associata a stimolazione transcranica magnetica.

VRRS - Virtual Reality Rehabilitation System

Il sistema utilizzato per la riabilitazione in ambiente virtuale è detto VRRS - Virtual Reality Rehabilitation System, sistema per la riabilitazione motoria tramite realtà virtuale.
Questo sistema può essere utilizzato con soggetti che hanno avuto lesioni focali di tipo vascolare, come un ictus o un trauma cranico, o lesioni post neurochirurgiche (esiti di interventi per tumori cerebrali, aneurismi, emorragie cerebrali...).

Con il VRSS, il paziente, dotato di sensori, interagisce con oggetti di uso comune in ambienti virtuali; i pazienti si dispongono di fronte a un grosso video in un ambiente debolmente magnetico e, muovendosi, modificano gli scenari che compaiono nel monitor (ad esempio spostando una mano si può definire il percorso di una pallina virtuale).
L’innovazione di questa tecnologia è rappresentata dallo sfruttamento del feedback visivo che, attraverso la stimolazione di aree motorie e pre motorie, esalta la risposta motoria, già normalmente stimolata dalla riabilitazione tradizionale. Il paziente, osservando l’ambiente virtuale, può verificare le conseguenze dei suoi movimenti.

Al termine di ogni sessione al paziente viene comunicata la sua performance, confrontabile con i dati delle altre sedute; in questo modo, gli eventuali miglioramenti sono quantificabili e visibili. L’aspetto della verifica della performance può essere utile anche per rompere la monotonia degli esercizi riabilitativi, incentivando i soggetti a continuare gli allenamenti.
Dopo le dimissioni i pazienti continuano la riabilitazione con sessioni in regime di attività ambulatoriale o utilizzando delle “periferiche” comodamente da casa. Questo tipo di attività riabilitativa offre maggior benefici ai pazienti di età compresa tra i 15 e i 65 anni, cioè ai pazienti con maggiore plasticità mentale.

Problemi cognitivi: Neuro–Alzheimer’s disease

Per la riabilitazione cognitiva, i professionisti dell’Unità di Riabilitazione Specialistica 2 - Disturbi neurologici cognitivi e motori IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, utilizzano la Neuro – Alzheimer’s Disease. Questa è la strumentazione più innovativa ed è costituita da un software on line collegato ad altri centri che si occupano dello stesso tipo di riabilitazione.

Essa è nata dalla tecnologia israeliana ed è presente solo in tre strutture in Europa. Da pochi anni questo apparecchio è utilizzato a livello sperimentale sulle forme iniziali di malattia d’Alzheimer, negli Stati Uniti e in Israele. Attualmente anche l’Unità di Riabilitazione del San Raffaele di Milano segue questo stesso programma di riabilitazione.

In questo software viene inserita tutta la storia clinica del soggetto e, dall’elaborazione delle informazioni personali, il software sviluppa terapie su misura per il singolo paziente.
L’apparecchio fornisce al soggetto due tipi di stimolazione; la doppia stimolazione, detta on line – stimulation, consente:

  • la riabilitazione cognitiva;
  • di sottoporre il paziente a una stimolazione magnetica transcranica (TMS).

Mentre il paziente fa un esercizio cognitivo, interagendo con un touch screen e rispondendo a domande formulate ad hoc per lui, riceve una stimolazione magnetica. La TMS ha scopo rigenerativo grazie a un neuronavigatore che centra le aree cerebrali interessate dal deficit.

Quest’apparecchiatura può essere utilizzata anche con soggetti che hanno subito lesioni focali, forme di demenze, come quelle fronto temporale, o atrofie localizzate.
L’utilizzo di questi nuovi supporti tecnologici si associa e potenzia la tradizionale riabilitazione, incrementando la possibilità di stimolare le aree sane per vicariare quelle danneggiate.

Riferimenti

• Mondo Salute Lombardia, Anno VII – N°1 Giugno 2014, Intervista al dott. Sandro Iannacone – primario dell’Unità di Riabilitazione Specialistica 2- Disturbi neurologici cognitivi e motori IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Presidente Arsop

Istituto Miller e riabilitazione neurocognitiva

L'Istituto Miller ha organizzato insieme al Prof. Iannaccone un workshop ECM di 4 giorni dedicato alla riabilitazione neurocognitiva, che abbiamo descritto a questa pagina. Un altro interessante approfondimento è quello dell'articolo della dott.ssa Lucia Di Guida dedicato al trattamento multimodale del dolore cronico.

Per altre informazioni o per chiedere un colloquio con un terapeuta dell'Istituto Miller, rimandiamo invece alla pagina dei contatti.

 

Tags: Attività di ricerca, Approfondimenti

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