Lo stress lavoro correlato nelle forze di polizia

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Il presente articolo dal titolo “Disturbi e stress lavoro correlato nelle forze di polizia” offre una più ampia panoramica sullo stress lavoro correlato nelle forze di polizia, con una sintetica analisi dei diversi fattori di stress, anche detti stressor, e delle indicazioni e suggerimenti finalizzati alla riduzione degli stessi ed ad una migliore gestione del personale, favorendo così il benessere dello stesso.

A seguire, saranno pubblicati ulteriori articoli, volti ad approfondire le conseguenze fisiche e psichiche correlate allo stress lavoro, oltre ai fattori individuali protettivi nei confronti di quest’ultimo.

A cura della Dottoressa Provvidenza Rosato,
Psicologa - Psicoterapeuta in formazione, agente di Polizia Penitenziaria

Lo stress lavoro correlato

Lo stress lavoro correlato è uno dei problemi maggiormente sentiti nelle società più sviluppate, in cui si pone attenzione al benessere individuale oltre che a quello collettivo. Il lavoro degli agenti di polizia rientra nelle attività lavorative psicologicamente più stressanti, come già riconosciuto dalla letteratura internazionale. Gli appartenenti ai vari Corpi di polizia svolgono un ruolo rilevante per il mantenimento della pubblica sicurezza e dell’ordine sociale, spesso malgrado la scarsità di risorse e mezzi. Essi affrontano pericoli, violenze e, talvolta, la morte, mentre la società pretende da loro soltanto la garanzia del mantenimento dell’ordine pubblico. Gli agenti sono in uno stato di costante allerta, specie coloro che operano in determinati reparti operativi, come la Polizia Stradale o la Polizia Penitenziaria. Infatti essi possono essere esposti quotidianamente a possibili situazioni traumatiche, quali conflitti a fuoco ed aggressioni con rischio di morte propria e/o altrui ad opera di violenti criminali, affetti verosimilmente da malattie di varia natura.

I 19 principali stressor nelle forze di polizia

Si possono distinguere due categorie di stressor: alla prima afferiscono tutte le problematiche inerenti l’organizzazione ed il contesto lavorativo (job contest), quali il lavoro a turni, uno scarso sostegno da parte dei colleghi e/o dai superiori, problemi di comunicazione e scarso riconoscimento professionale; nella seconda rientrano le situazioni impegnative dal punto di vista emotivo. Queste ultime caratterizzano il contenuto del lavoro del poliziotto (job content), come in generale il confronto con gli eventi a rischio di stress traumatico (Pietrantoni, Prati e Lori, 2009). Nell’articolo “Stress Management in police work” dell’ottobre 2014, gli autori Jayesh e Nagarajamurthy individuano 19 fattori specifici determinanti lo stress nel lavoro di polizia, quali:

  • scarsità di personale;
  • incertezza ed indeterminatezza della programmazione del lavoro;
  • mancanza di collaborazione tra il personale;
  • assenza di consulenza e supervisione da parte dei superiori;
  • disparità nella distribuzione del carico di lavoro;
  • incertezza della natura del lavoro;
  • vessazioni inopportune da parte dei superiori;
  • mancanza di programmi mirati alla di riduzione dello stress;
  • sanzioni disciplinari percepite come ingiuste e non necessarie;
  • sproporzionate attribuzioni di responsabilità;
  • concessioni di licenze e permessi limitati;
  • carenza di tempo libero;
  • scarsità di fiducia dei superiori verso i subordinati;
  • prossimità a soggetti antisociali;
  • distacco dei cittadini verso gli agenti;
  • diffamazione/attacchi da parte dei mass media;
  • percezione di mancanza di sostegno da parte della propria Amministrazione;
  • assenza di regolari programmi di aggiornamento (modifiche ai regolamenti ed alle leggi);
  • carenza di fondi e di mezzi adeguati.

La riduzione dello stress lavoro correlato

Le conseguenze dello stress lavoro correlato sulla salute degli appartenenti ai vari Corpi di polizia possono essere serie, non solo per l’incremento di rischi mentali individuali, ma anche per il rischio di una squilibrata performance lavorativa, che può mettere a repentaglio la sicurezza e la salute di terzi. La prevenzione, l’eliminazione o la riduzione dello stress lavoro-correlato richiedono l’adozione di misure collettive, individuali o di entrambi i tipi, come misure specifiche mirate agli stressor individuati. La formazione dei dirigenti e degli operatori di polizia può risultare particolarmente efficace nel migliorare la conoscenza e consapevolezza dello stress, delle sue possibili cause e dei modi in cui affrontarlo.

Si rendono necessari cambiamenti nella politica generale di gestione, così come degli accorgimenti già individuati nell’articolo “Workplace Stress – Causes of Work Place Stress in Police Department: A Proposal for Stress Free Workplace”, quali un aumento del personale di polizia in servizio, un incremento di risorse finanziarie per gli equipaggiamenti, le infrastrutture ed il benessere del personale. Servirebbe una riprogrammazione del lavoro con chiarezza dei compiti ed equa distribuzione degli stessi, la cooperazione fra gli operatori di polizia, mediante, ad esempio, delle discussioni di gruppo con la partecipazione e supervisione dei superiori. Questi ultimi dovrebbero dimostrare una maggiore fiducia verso i propri subordinati, riconoscerne i meriti ed utilizzare l’apprezzamento in maniera propositiva, piuttosto che la punizione in modo sanzionatorio.

Si dovrebbe prestare maggiore attenzione anche all’iter selettivo del personale dei vari Corpi di polizia, considerando i fattori individuali predisponenti e protettivi nei confronti dello stress. Inoltre, dovrebbero essere implementati ed incentivati, laddove già esistenti, programmi di aggiornamento e di formazione anche sulle recenti modifiche delle norme in vigore e sull’uso di nuove tecnologie. D’altro canto, la figura di uno psicologo psicoterapeuta operante a favore del personale potrebbe facilitare l’implementazione delle varie strategie e tecniche di gestione dello stress, oltre al monitoraggio periodico del personale. Si potrebbero, altresì, proporre dei percorsi formativi e dei seminari sulla gestione dello stress in situazioni critiche, con la figura dello psicologo, rivolti agli operatori di polizia più esposti.

Bibliografia

Hunnur, R., Bagali, M.M., Sudarshan, S.(2014). Workplace stress- causes of work place stress in police Department: a proposal for stress free workplace. Journal of Business and Management,16 (3).
Jaykesh, J. and Nagarajmurthy, B. (2014). Stress management in police work. Journal Of Humanities And Social Science, 1 (10), 36-38.
Pietrantoni, L., Prati, G. Lori, G.(2009). Fattori di rischio e di resilienza al disturbo post traumatico da stress nel lavoro in polizia municipale. Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale, vol 15(1), 63-78. Trento: Centro Edizioni Erickson.

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