Il legame tra depressione e contraccezione ormonale

Il legame tra depressione e contraccezione ormonale

Ilaria Rossi

Lo studio di un'università americana

Uno studio pubblicato recentemente sul sito dell’Ohio State University evidenzia come molte donne e adolescenti ricorrono all’uso della contraccezione ormonale per il controllo delle nascite (37 000 000 negli Stati Uniti). Intervistando queste donne è emerso che molte hanno timore di cadere in depressione a causa di tale uso, soprattutto quelle che assumevano la pillola a base di progesterone.

A proposito di questo legame sono state eseguite una ricerca e la sua revisione a distanza di due anni: la prima pubblicata a settembre 2016 su JAMA Psychiatry ed eseguita dai ricercatori dell’Università di Copenaghen e la seconda condotta presso l’Ohio State University Wexner Medical Center, guidata dal dott.Worly (ginecologo e ostetrico), e pubblicata sul sito dell’università stessa.

Due ricerche con assunti opposti

Le ipotesi di partenza erano opposte: la ricerca del 2016 ipotizzava che l’uso di contraccettivi facesse aumentare il rischio di depressione e l’utilizzo di farmaci antidepressivi; quella della sua revisione, invece, consisteva nel ritenere che l’uso di contraccettivi ormonali potesse non portare a un aumento del rischio di depressione e che il timore delle donne derivasse da un meccanismo di passaparola presente nella società, ma senza basi scientifiche.

Lo studio di Copenhagen è stato eseguito confrontando le prescrizioni (ricette dispensate) e le diagnosi mediche derivanti dai registri nazionali, e analizzando, così, più di 1 milione di donne tra i 15 e i 34 anni monitorandole per 13 anni (dal 2000 al 2013).

Legame tra depressione e contraccezione ormonaleDa questa ricerca è emerso che il rischio della diagnosi di depressione per i soggetti considerati dipendeva da molti fattori: dall’età, dal tipo di contraccettivo ormonale utilizzato e dal tipo di pillola assunta; inoltre, il rischio era maggiore (da 1,8 a 3 volte) nelle adolescenti che avevano tra i 15 e 19 anni rispetto agli altri soggetti sperimentali.

Questi risultati perciò confermarono l’ipotesi di partenza della ricerca: l’uso di contraccettivi ormonali espone al rischio di sviluppare depressione e di dover assumere farmaci antidepressivi nelle donne che ne fanno uso e questo è particolarmente evidente soprattutto nelle adolescenti.

Lo studio dell’Ohio, invece, consisteva in una revisione di 26 studi riguardando il legame tra i contraccettivi ormonali e la salute mentale di chi ne faceva uso.

Da questo è emerso che esiste un’associazione minima tra questi aspetti: solo da 1 studio su 26 è stato notato il legame e, a differenza delle opinioni presenti nella società, il rischio di sviluppare disturbi depressivi tra donne che assumevano pillole solo a base di progesterone e donne che usavano altri tipi di pillole e contraccettivi non variava.

Dicerie e paure infondate

Dagli studi fino ad ora condotti su questo ambito clinico e dalle loro revisioni e analisi trasversali si può concludere, quindi, che non esistono prove nella correlazione tra l’uso di contraccettivi ormonali e lo sviluppo e la diagnosi di disturbi depressivi e che le paure presenti nelle donne riguardo questa associazione, sono totalmente infondate e nate da dicerie che alimentano solo questa preoccupazione non provata scientificamente.

Anche in Italia, dopo questi studi, si è acceso un dibattito ed è con queste parole che Franca Fruzzetti, ginecologa presso l’Ospedale Santa Chiara di Pisa e membro della Società Italiana della Contraccezione, interviene:

Dobbiamo far capire che l’uso della pillola contraccettiva non causa direttamente la depressione, non c’è alcuna chiara evidenza che lo provi. La ricerca danese non afferma in alcun modo che la pillola non sia un metodo contraccettivo adeguato; ricordiamo, infatti, che la sua efficacia (se assunta correttamente) è del 99% e che è possibile che altri fattori contingenti possano essere in qualche modo correlati alla depressione. Il messaggio importante che questo studio veicola è che le donne dovrebbero essere informate in maniera adeguata e che è fondamentale il rapporto tra medico e paziente: è essenziale che i ginecologi siano molto chiari con le pazienti, soprattutto quando prescrivono contraccettivi orali.

Tags: Approfondimenti, Depressione

 

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