L’identità sessuale e la fine del binarismo di genere

L’identità sessuale e la caduta del concetto di binarismo di genere

Dott.ssa Claudia Orlandazzi

Rosa, Azzurro e…

Il disturbo dell'identità di genere (DIG, disforia di genere nel DSM 5) è una condizione caratterizzata da una forte e persistente identificazione con il sesso opposto a quello attribuito alla nascita. Si riferisce alla percezione che un individuo ha del proprio ruolo di genere (maschile, femminile o ambivalente) rispetto alle aspettative della società in cui vive.

L’identità sessuale di genere - CisgenderNegli ultimi decenni i dibattiti e gli studi su questo tema si sono moltiplicati mettendo in luce una condizione di estrema sofferenza bisognosa di interventi clinici e sociali, sempre più precoci, volti alla salvaguardia e all’incremento del benessere percepito in ambito sessuale e sociale dai soggetti che non si riconoscono nel sesso di nascita.

Il DSM 5 (2013) sostituisce il termine “disturbo” con “disforia” e propone i seguenti criteri per poter porre diagnosi di DG:

  • Una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso da un individuo e il genere assegnato, della durata di almeno 6 mesi, che si manifesta attraverso almeno due dei seguenti criteri;
  • Una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso da un individuo e le caratteristiche sessuali primarie e secondarie;
  • Un forte desiderio di liberarsi delle proprie caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie;
  • Un forte desiderio per le caratteristiche sessuali primarie/secondarie del genere opposto;
  • Un forte desiderio di appartenere al genere opposto (o a un genere alterativo);
  • Un forte desiderio di essere trattato come appartenente al genere opposto (o a un genere alterativo);
  • Una forte convinzione di avere i sentimenti e le reazioni tipici del genere opposto (o di un genere alterativo);
  • La condizione è associata a sofferenza clinicamente significativa o a compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre importanti aree.

Alcune precisazioni sulla terminologia

L’identità sessuale di genere - GenderqueerCon Gender Revolution ci si riferisce alla tendenza dell’ultimo decennio a concepire il concetto di genere in maniera meno netta e dicotomica, considerando l’identità sessuale in modo più fluido e variegato. Gli studi di genere o gender studies, rappresentano un approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo studio dell’interazione tra individuo, genere e società in seno ai quali la terminologia di settore si è arricchita per descrivere le diverse sfumature legare all’argomento.

Transgender è un termine generico che raccoglie nella sua definizione tutti quegli individui (transgender e genderqueer) che non si riconoscono psicologicamente e socialmente nel sesso attribuito alla nascita.

Il Cisgender, al contrario, è la persona la cui identità di genere corrisponde al sesso biologico. Nel caso degli Agender l’uomo o la donna non si riconoscono con alcuna identità di genere.

Con transessuale ci si riferisce a quegli individui che, vivendo in maniera distonica la discordanza tra sesso biologico e genere che sentono proprio, ricorrono a terapie farmacologiche e mediche per la riattribuzione chirurgica del sesso (RCS).

Genderqueer si utilizza per identificare gli individui che non si riconoscono nella visione binaria maschio/femmina e che vedono la possibilità di esprimere l’identità sessuale in un ventaglio quasi infinito di possibilità (I genderfluid sono, ad esempio, soggetti che si sentono a volte conformi al genere maschile, altre volte a quello femminile).

Attualmente in ambito clinico si preferisce parlare di genere conforme o non conforme (gender conforming / non conforming) rispetto alle attitudini di genere del soggetto e le aspettative della società in relazione all’essere uomo o donna.

Il trattamento e l’intervento in età evolutiva
(il protocollo olandese: DeVries, Cohen-Kettenis)

La Legge 164 del 1982, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 19 aprile, rende legale in Italia l’intervento di riattribuzione chirurgica di sesso in seguito al quale è possibile fare ufficiale richiesta per il cambiamento anagrafico. L’irreversibilità dell’intervento di riattribuzione chirurgica rende necessaria una valutazione a carico di una équipe multidisciplinare con lo scopo di:

  • testare la motivazione alla base della richiesta dell’utente;
  • valutare la storia clinica del soggetto;
  • fornire informazioni circa le modalità migliori per riuscire ad esprimere la propria unica identità di genere;
  • illustrare la possibilità di interventi parziali;
  • valutare la capacità di adattamento del soggetto durante la real life experience nel sesso desiderato.

L’identità sessuale di genere - Percorso di adattamentoLa World Professional Association for Transgender Health (WPATH) è un’associazione internazionale nata nel 1979 che, in un’ottica multidisciplinare, ha lo scopo di promuovere il benessere e l’integrazione sociale e culturale dei soggetti con disforia di genere.

Gli Standards of care (standard di cura, SOC) pubblicati dall’associazione nel 2011 (versione 7) consigliano un approccio individualizzato e centrato sull’utente volti a ridurre i possibili esiti negativi a breve e lungo termine nei casi di riattribuzione chirurgica del sesso e ad incrementare il benessere, la qualità di vita e l’autorealizzazione del soggetto.

Il VU Medical Center di Amsterdam è divenuto popolare per l’applicazione del protocollo di DeVries e Cohen Kettenis che prevede l’intervento in età evolutiva con soggetti che presentano una marcata discrepanza tra il sesso biologico e quello desiderato.

Il trattamento prima degli 11 anni prevede solamente una fase diagnostica senza alcun intervento medico. Dai 12 anni è possibile procedere dal punto di vista farmacologico al blocco della pubertà attraverso la somministrazione di soppressori ormonali, che bloccano la comparsa dei caratteri sessuali secondari. Lo scopo della soppressione della pubertà, come spiega la dottoressa Annelou de Vries, coordinatrice del Center of Expertise on Gender Dysphoria, ha lo scopo di prolungare la fase diagnostica e di dare modo ai medici di valutare se si tratti realmente di disforia di genere e ai pazienti di non farsi travolgere dai cambiamenti del proprio corpo tipici dell’adolescenza.

Dai 16 anni in poi il protocollo prevede la somministrazione di ormoni cross sex e solo una volta raggiunta la maggiore età si procederà con la riattribuzione chirurgica.

Gli interventi su soggetti con disforia di genere devono quindi operare al fine di ridurre il minority stress, ovvero quella particolare forma di stress che colpisce le persone che fanno parte di gruppi sociali sottoposti a violenze, discriminazioni e stigmatizzazione.

Bibliografia

American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5° ed.). Washington.
Cohen-Kettenis, P.T., Steensma, T.D., de Vries, A.L., (2011). Treatment of adolescents with gender dysphoria in the Netherlands. Child Adolesc. Psychiatr. Clin.
World Professional Association for Transgender Health. (2011). Standards of Care for the Health of Transsexual, Transgender, and Gender Nonconforming People (7th version)
Meyer, I. H. (2003). Prejudice, social stress, and mental health in Lesbian, gay and bisexual populations: Conceptual issues and research evidence. Psychological Bulletin

Sitografia

WPATH

Teaching Gender


Il Miller e la sessualità di genere

L'Istituto Miller ha organizzato un Workshop dedicato alla sessualità di genere, "Orientamento e identità sessuale e di genere", presso lo Starhotels President di Corte Lambruschini a Genova, il 2 e 3 settembre con il Dott. Emiliano Lambiase - Coordinatore Istituto di Terapia Cognitivo-Interpersonale, Roma.

L’obiettivo del Workshop è di fornire al terapeuta le competenze per agire nel pieno rispetto di una condizione – la Disforia di Genere – in cui la persona percepisce uno stato di confusione e una incongruenza tra il proprio genere di appartenenza e il suo sesso biologico, senza dare a ciò una connotazione patologica.

Il workshop è rivolto a Psicologi, Medici e Studenti Universitari, è previsto il rilascio dei Crediti ECM e al termine del corso verrà rilasciato un regolare attestato di partecipazione.

Tags: Approfondimenti, Disturbi sessuali, Disforie di genere

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