Gli adolescenti e le nuove challenge online

La Dash Pods Challange: mangiare capsule di detersivo per sfida

Dott.ssa Lucia Di Guida

Caramelle non ne voglio più

Potrebbero sembrare caramelle, ma non lo sono.
Sono colorate, morbide e accattivanti come le caramelle gommose, ma non sono commestibili.
ANZI.
Agli occhi dei bambini appaiono proprio come dei dolciumi deliziosi, ma sono capsule da detersivo, le pratiche capsule ecodose/monodose da lavatrice.
In Italia ad esempio abbiamo le Dash pods, oltreoceano Tide pods.

Nel 2013 il Ministero della Salute ha riconosciuto la potenziale pericolosità delle capsule monodose e ne ha regolamentato le confezioni, imponendo la scadenza nell'arco di un anno per la creazione di imballaggi più sicuri.
Questa delibera era stata attuata visti i numerosi casi di intossicazione accidentale di bambini che, richiamati dal colore e dalle caratteristiche delle capsule, ingerivano il detersivo approfittando della distrazione degli adulti.

Ma adesso non parliamo più di casi di intossicazione accidentale.
Le mani che portano alla bocca una morbida capsula di detersivo profumata e colorata non sono più quelle di bambini ignari, ma quelle degli adolescenti. Adolescenti che mordono capsule di detersivo per sfida. Non lo fanno per errore, le masticano consapevolmente sperando che possa servire a trovare un loro posto nel mondo.
Anche se quel posto nel mondo potrebbe essere in ospedale!

Ebbene sì. Nel gennaio 2018, in America, si sono contati già circa 37 casi di intossicazione per ingestione di capsule di detersivo.

Cosa sono le challenge online?

Dash Pods Challange: Mangiare le capsule del detersivoLe Challenge o Sfide Social sono catene che nascono sui social network. Si postano video o immagini in cui si nominano o taggano amici e conoscenti invitandoli a partecipare e a replicare quanto mostrato.

Solitamente queste sfide si diffondono velocemente nel Web e gli adolescenti sono i più attivi e attenti a rispondervi.

Sono numerose le sfide diffuse in Internet fino ad oggi: ad esempio, ci sono state le secchiate di acqua ghiacciata, i selfie sui binari, le catene alcoliche, la Eraser Challenge che portava i ragazzi a procurarsi abrasioni sulla pelle sfregando una gomma da cancellare…

E ora abbiamo questa.
La nuova sfida si chiama Tide Pods, appunto dal nome delle capsule di detersivo. Consiste nel mettere in bocca la capsula e masticarla fino alla fuoriuscita di sapone; qualcuno, poi, è anche arrivato a mangiarle. Il tutto filmato da un cellulare e caricato in rete.

Alcuni video di YouTube, che mostravano la sfida Tide Pods Challenge, sono attualmente bloccati. I video, però, negli ultimi mesi dell’anno 2017 erano già diventati virali.
La pericolosità delle challenge è legata ai danni che i comportamenti rischiosi messi in atto potrebbero provocare nell’immediato, unitamente al potere di favorire lo sviluppo di problematiche psicologiche nel medio e lungo termine (problemi di autostima, abuso di alcol, sviluppo di disturbi alimentari…).

In questo caso specifico, ingerire detersivo, secondo la Consumer Product Safety Commission, può provocare diversi sintomi tra cui vomito, intossicazione, difficoltà respiratorie, irritazioni fino ad arrivare al coma, convulsioni e ustioni allo stomaco e alla gola.

Perché allora si fa una challenge?

I ragazzi si videoregistrano mentre mordono la capsula, condividono il video sui social media e invitano altri a far come loro. E gli altri accettano.

Perché non rifiutare inviti di questo tipo?
Sono troppe le dinamiche che interferiscono in questa scelta, dal timore di sentirsi rifiutati, di apparire vigliacchi, fino al desiderio di sperimentare cose attivanti, che diano sensazioni nuove e adrenalina a giornate monotone passate spesso a specchiarsi in uno smartphone.

Inoltre, il cervello dei giovani, ancora in fase di maturazione, non riesce a prevedere le conseguenze rischiose e i più giovani finiscono con l’agire seguendo il cervello più emotivo.
Ovviamente non tutti sono predisposti, ma in alcuni casi il bisogno di approvazione, di condivisione e la ricerca di un ruolo nel gruppo fa trasformare i social network in palcoscenici di popolarità, in cui i like si travestono da falsi amici spingendo a impegnarsi in comportamenti, anche nocivi, che possano far accrescerne il numero dei follower.

L'importanza della prevenzione

Per cercare di limitare il fenomeno delle challenge, delle emulazioni e delle mode social è fondamentale continuare a impegnarsi in progetti volti a sottolineare i rischi della Rete, oltre che le potenzialità che questa ha, rivolti a giovani e genitori.

Unitamente a questa misura preventiva e protettiva dell’era moderna, resta l’intramontabile necessità e dovere di crescere i nostri figli, nipoti, alunni e allievi rinforzando le risorse personali e provando a rispondere ai bisogni primari che ogni bambino ha, quali l’amore, accettazione, il bisogno di vicinanza emotiva, ma anche bisogno di definizione dei limiti e di autonomia.
Tutti gli adulti di riferimento dovrebbero validare e valorizzare il valore dei ragazzi indipendentemente dalle performance e dai risultati che questi raggiungono; in questo modo saranno i ragazzi stessi a riconoscere il proprio valore personale venendo meno l’esigenza di dimostrare agli altri “ciò che sono attraverso ciò che faccio”.

Tide ha diffuso una pubblicità in cui compare il giocatore di football Rob Gronkowski per spiegare che farlo è pericoloso. Il messaggio dello spot è che i Tide POD devono essere usati solo per fare il bucato e mangiarli è una pessima idea, anche se lo si fa per scherzo.

Spot Tide Pods contro la sfida sul mangiare le capsule detersivo

Istituto Miller e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

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Tags: Approfondimenti, Disturbi Alimentari, Età Evolutiva, Web & Social Network

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