Foodporn: guardare e non mangiare

Cosa significa Foodporn? Il cibo ai tempi dei social

dott.ssa Lucia Di Guida

Cibo da mangiare con gli occhi

"[...] infatti c'è sempre più gente che mangia le crepes fredde e beve il cappuccino
senza schiuma perché perdiamo troppo tempo a fare le foto, invece che fare le cose"

Francesco Sole

Foodporn, il cibo nell'era dei Social

Foodporn: Il cibo nel marketing

Il sostantivo Foodporn indica la mania di fotografare e osservare ciò che si mangia, un cibo da mangiare con gli occhi.
Il termine, traducibile come pornografia alimentare, descrive un'ossessione per il cibo che si avvicina alla pornografia.
Il riferimento alla pornografia è comprensibile se si pensa al tipo di esperienza che essa offre, un’esperienza priva di alcuni elementi sensoriali che solitamente sono stimoli gratificanti per un approccio sessuale.

Nella pornografia manca il contatto fisico e gli unici canali utilizzati sono quello visivo e uditivo, a discapito degli altri sensi quali il tatto, l'odorato e il gusto.
Il termine, utilizzato nei primi anni 2000 con le condivisioni delle foto dei cibi sui Social, adesso è tra i più inflazionati.

Nell'era dei Social è possibile quantificare la diffusione di un fenomeno in base al conteggio degli hashtag utilizzati, come se fossero citazioni bibliografiche, e gli hashtag relativi al cibo sono sempre più numerosi.

L'avvento dei Social, e la possibilità di condividere sulle proprie bacheche contenuti multimediali come le foto, hanno consentito lo sviluppo di questa tendenza. Oggi molte persone mettono in atto dei veri e propri rituali di preparazione del piatto e del tavolo per perfezionare l'inquadratura e catturare l'immagine perfetta da pubblicare.

Il bisogno di condivisione è spesso dettato dal desiderio di riconoscersi in una comunità, sentirsi parte di qualcosa, mostrando a tutti - quasi in tempo reale - ciò che si sta 'per mangiare', purtroppo a volte anche senza aver la possibilità di condividere con qualcuno, presente fisicamente, il momento del pasto.

Alcune persone, invece, osservano il piatto senza assaggiarlo e rallentano anche i ritmi dei commensali che vorrebbero iniziare a mangiare, ma decidono di sacrificarsi per consentire uno scatto migliore al fotografo di turno, pregando che la fonduta di cioccolato non torni a solidificarsi in una barretta.

Guardandoci intorno (o tra i nostri contatti) possiamo notare che le persone che amano scattare le foto del cibo che hanno ordinato o preparato sono veramente numerose; le persone trascorrono sempre più tempo a guardare le immagini di cibi appetitosi, prestando sempre meno attenzione ai cibi che poi consumano in 3D.

Che effetto ha il Foodporn sulle persone?

Alcuni autori hanno ipotizzato che l'esposizione regolare ai cibi virtuali possa esacerbare la nostra fame fisiologica più di quanto necessario, a causa della gamma di risposte neurali, fisiologiche e comportamentali legate alla vista dei cibi.
Dagli studi emerge che l'esposizione a queste immagini potrebbe contribuire all'assunzione di alimenti più calorici.

Gli studiosi, indagando il ruolo della vista, si sono interrogati sull'impatto che potrebbe avere l’aumento dell’esposizione a immagini dei cibi desiderabili tramite interfacce digitali, concludendo che questa “fame visiva” possa esacerbare il desiderio di cibo.

Se stilassimo oggi una nuova lista, 'la gola' potrebbe essere, per alcuni, eliminata dai vizi capitali.

Il piacere sta prima. Prima di raggiungere il palato!

Con una lettura di tipo cognitivo comportamentale ciò potrebbe essere letto come apprendimento condizionato, un’anticipazione di un piacere già sperimentato.

Foodporn: gli effetti sulle persone

Gli studi di neuroscienze contemporanee hanno mostrato quanto sia grande e misurabile la risposta di un cervello posto dinanzi a immagini alimentari, specialmente il cervello di una persona affamata, in relazione all’attenzione visiva.
Presumibilmente, i numerosi format e programmi sulle tematiche di cibo, fanno leva proprio sulla "fame visiva".

Data l'attuale diffusione di dati preoccupanti relativi all'obesità, diviene necessario prestare particolare attenzione a qualsiasi fattore ambientale che possa influenzare la nostra relazione con il cibo e che possa sensibilizzare il cervello agli stimoli alimentari.
E' fondamentale, infatti, capire il reale impatto che queste immagini attraenti stanno avendo sul comportamento di consumo alimentare della popolazione.

È, inoltre, importante diffondere la cultura del mangiare con consapevolezza.
L'attenzione consapevole diretta ai cibi consumati, infatti, fornisce esperienze di sapore più appaganti in grado di influenzare la salute, l’umore e gli stimoli di sazietà.

Bibliografia consigliata

Spence, C., Okajima, K., Cheok, A. D., Petit, O., & Michel, C. (2016). Eating with our eyes: From visual hunger to digital satiation. Brain and cognition, 110, 53-63.

Tags: Approfondimenti, Disturbi Alimentari

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