Dipendenze comportamentali: giovani e smartphone

Dipendenze: giovani e smartphone

Dott.ssa Lucia Di Guida

La diffusione degli smartphone

“Mi messaggi o no, chissà chi vincerà?”

In una vecchia canzone Gianna Nannini, con il suo “ti telefono o no, mi telefoni o no”, si interrogava su chi avrebbe ceduto per primo, alzando la cornetta del telefono. Attualmente la diffusione degli smartphone e delle applicazioni di messaggistica istantanea ha radicalmente mutato il modo di comunicare, riducendo al minimo il numero di contatti telefonici avvenuti tramite telefonate; i più giovani, infatti, prediligono altri strumenti e applicazioni per inviare messaggi di testo o messaggi audio.

Questa tendenza sta portando persino a conseguenze fisiche come, ad esempio, la crescita sproporzionata dei pollici dovuta ai numerosi messaggi composti sugli smartphone (definiti "pollici monster"). La dipendenza da telefono cellulare o da smartphone è stata riportata in letteratura in studi condotti in tutto il mondo (Gutiérrez, de Fonseca e Rubio, 2016).

Secondo un sondaggio condotto dagli esperti dell’organizzazione no-profit statunitense Common Sense Media, 1 adolescente su 2 si sente dipendente dal suo cellulare e il 59% dei genitori ritiene che i propri figli soffrano di una forma di dipendenza da questo tipo di tecnologie.

Il sondaggio ha coinvolto 620 ragazzi e i loro genitori, per un totale di 1.240 interviste telefoniche dalle quali è emerso che il 72% dei ragazzi sente di dover rispondere immediatamente a sms, messaggi ricevuti sui social network ed altre notifiche e il 78% controlla il telefono almeno una volta ogni ora.

Dalla comparsa del telefono cellulare, il diffuso utilizzo di questo dispositivo ha sollevato preoccupazioni circa la possibilità di considerarlo alla stregua di una dipendenza. L'esistenza di una possibile dipendenza da cellulare, però, ha seguito una strada differente rispetto alle altre dipendenze comportamentali ipotizzate, in quanto questa problematica potrebbe essere la manifestazione di un disturbo da impulsività e può, quindi, essere investigata senza considerare necessariamente il concetto di dipendenza.

Nonostante ciò, gli studiosi (ad esempio Shambare, Rugimbana e Zhowa, 2012), per quanto riguarda le motivazioni di utilizzo, hanno continuato a valutare l’uso dei telefoni cellulari in un’ottica di dipendenza tecnologica

Le 6 tipologie di comportamento col cellulare

Shambare et al. (2012) hanno sottolineato sei tipi di comportamento che caratterizzano l’uso dei telefoni cellulari:

  1. Abituali: abitudini, comportamenti eseguiti con poca consapevolezza mentale;
  2. Obbligatori: comportamenti che devono essere fatti, seguiti o rispettati solitamente perchè ufficialmente richiesti; in termini di motivazione il comportamento obbligatorio è solitamente guidato o spinto da conseguenze ambientali;
  3. Volontari: comportamenti pensati e condotti per motivazioni specifiche;
  4. Dipendenti: dall'inglese "dependent", diverso dalla "dipendenza" in quanto sono spesso comportamenti motivati dall'importanza delle norme sociali (ad esempio in questo caso l'importanza della comunicazione);
  5. Compulsivi: comportamenti ripetititvi e difficili da fermare; il soggetto esperisce un forte bisogno di eseguire continuamente il comportamento;
  6. Coinvolgenti: dall'inglese "addictive", comportamenti di dipendenza che diventano il fulcro della vita di una persona e che inducono gli utenti ad escludere progressivamente altre attività, causando malessere fisico, mentale e danno sociale.

Questi comportamenti sono spesso attuati dagli utenti nel tentativo di ridurre o controllare un umore disforico; l'eccessiva attenzione e dedizione incontrollata verso un telefono cellulare, pertanto, potrebbe essere considerata come una delle dipendenze più diffuse del secolo corrente.

Un argomento di dibattito tra gli studiosi è dato dal dilemma se l’uso problematico possa essere dato dal telefono cellulare stesso o dal contenuto e le sue applicazioni. Ci sono prove in letteratura che dimostrano che lo smartphone, con la sua vasta gamma di applicazioni e di utilizzi possibili, tenda a indurre un maggiore abuso rispetto ai telefoni cellulari classici (Taneja, 2014).

Smartphone e disturbi comportamentali

Questi dati implicano che gli smartphone possano consentire lo sviluppo di problemi e disturbi comportamentali, in particolar modo negli adolescenti. Ciò è diventato sempre più evidente nei mezzi di comunicazione, ispirando nuove patologie.

La "Nomofobia" (No-Mobile-Phobia), "FOMO" (paura di perdere), è la paura di essere senza un telefono cellulare o di essere disconnesso da Internet.

La "Ringxiety”, invece è la falsa sensazione di aver ricevuto una chiamata che porta a controllare costantemente il dispositivo.

La “Textiety”, termine con il quale si indica una forte sensazione di ansia data dal non ricevere alcun messaggio, dal non poterne inviare uno o l'ansia di ricevere e rispondere immediatamente ai messaggi di testo (Taneja, 2014).

Per quanto riguarda le app relative alla messaggistica di testi sembra che queste abbiano provocato un aumento della diffusione nell’uso degli smartphone pari all’89% circa in due anni.

Disturbi moderni: Textaphrenia

Tra i disturbi legati all’utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione, merita un approfondimento la Textaphrenia.

La “Textaphrenia” è il timore che possa essere arrivato un messaggio, unito alla sensazione di aver sentito il dispositivo vibrare o il suono di un messaggio, quando in realtà non è arrivata alcuna notifica. La Textaphrenia è definita anche come una "malattia dei messaggi di testo o dipendenza da messaggi di testo".

Questo disturbo si sta diffondendo molto rapidamente tra gli adolescenti che usano costantemente i cellulari.  Una persona che soffre di Textaphrenia esperisce una combinazione tra allucinazioni uditive e l’illusione di aver sentito la suoneria del telefono o una vibrazione per l’ arrivo di un nuovo messaggio di testo; possono presentarsi, inoltre, i segni e i sintomi ansiosi, l’insicurezza, la delusione, la depressione, l’irritazione, un eccessivo uso del cellulare e bassa autostima.

È importante sensibilizzare gli utenti e gli utilizzatori dei servizi di messaggistica circa l’esistenza di queste problematiche correlate all’abuso degli smartphone. Essendo un problema di salute emergente, solo poche persone sono a conoscenza dei segni e dei sintomi della Textaphrenia; di seguito sono indicati i campanelli d’allarme:

  • Controllare il proprio cellulare almeno 8 volte in un'ora senza ricevere realmente alcun messaggio di testo per almeno 2 occasioni successive nell’arco di quell'ora;
  • Credere di aver sentito il tono dell’arrivo di un messaggio di testo, in 2 occasioni successive durante un'ora, pur avendo impostato il proprio telefono cellulare in modalità silenziosa.

Bibliografia

Gutiérrez, J. D. S., de Fonseca, F. R., & Rubio, G. (2016). Cell-Phone Addiction: A Review. Frontiers in Psychiatry, 7.
Shambare, R., Rugimbana, R., & Zhowa, T. Are mobile phones the 21 th century addiction? J Bus Manag (2012) 6:573–7. doi:10.5897/AJBM11.1940
Taneja, C. (2014).The Psychology of Excessive Cellular Phone use. Delhi Psychiatry Journal, 17, 2.
Verma, R. K., Rajiah, K., Cheang, A., & Barua, A. (2014). Textaphrenia: An emerging silent pandemic. J Psychiatry, 17, 510-511.

Istituto Miller e dipendenze comportamentali

L'Istituto Miller dedica ampio spazio alle addiction, che sono state il tema guida per il 2015 al Miller: Il Tema: What is your addiction? Il Miller propone per il 2017 anche un Master di II livello sulle nuove dipendenze, cui abbiamo dedicato alcune pagine:

Ricordiamo anche l'articolo del dottor Emanuele Palagi Dipendenze comportamentali e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

A proposito dell'Istituto Miller

Istituto Miller, istituto di psicologia e psicoterapia cognitivo comportamentale, ha un'area clinica composta da numerosi Psicoterapeuti, ognuno dei quali con precipue specializzazioni per il trattamento di ogni tipologia di disturbo psicologico. Per avere informazioni di dettaglio, è possibile inviare un messaggio tramite il form sottostante, oppure tramite la nostra pagina dei contatti.


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Tags: Approfondimenti, Dipendenze, Età Evolutiva

 

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