Cyberbullismo: come riconoscerlo e come difendersi

Come riconoscere il cyberbullismo

Dott.ssa Lorena Torresan

Caratteristiche del cyberbullismo

Quello del cyberbullismo è un tema tristemente noto per numerosi fatti di cronaca dalla forte risonanza mediatica. Si tratta di un fenomeno molto complesso, simile al bullismo tradizionale ma che per sua natura presenta delle caratteristiche inedite.

Il cyberbullismo è definito come un atto aggressivo, intenzionale condotto da un individuo o un gruppo usando varie forme di contatto elettronico, ripetuto nel tempo contro una vittima che non può facilmente difendersi (Smith, P. K., del Barrio, C., & Tokunaga, R. S., 2013).

Rispetto al bullismo ha delle caratteristiche identificative proprie:

  • il presunto anonimato del molestatore (sebbene ogni persona che compie una comunicazione elettronica lasci tracce di sé, vittima e bullo hanno l’idea che sia difficile risalire all’autore dei messaggi);
  • l’assenza di limiti spazio temporali (non esiste un momento o un luogo preciso in cui colpire/esser colpiti, ma si è vittime ogni volta che ci si collega al mezzo elettronico usato dal cyberbullo);
  • l’indebolimento di regole etiche (la distanza tra vittima e bullo, il fatto che il bullo non vede le reazioni della vittima attenuano il senso etico e l’empatia).

Forme e modalità di cyberbullismo

Il personaggio di Taylor interpretato da Emily Osment nel film Cyberbully - Pettegolezzi onlineIl cyberbullismo può avere due modalità di azione: le aggressioni dirette, quando i messaggi sono inviati direttamente alle vittime dai persecutori, o per procura, o interposta persona, quando è attuato con la complicità di altri.

Sintetizzando le principali modalità di cyberbullismo possiamo distinguere le seguenti forme: 

  • Flaming: messaggi on line violenti e volgari mirati a suscitare battaglie verbali in forum
  • Molestie perecutorie: Invio ripetuto di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno e/o minacce volte a incutergli paura
  • Denigrazioene: Danneggiamento della reputazione altrui con messaggi falsi
  • Impersonation: sostituirsi ad un’altra persona “rubandone” a tutti gli effetti l’identità
  • Rivelazioni: divulgare informazioni private e/o imbarazzanti o foto su un’altra persona
  • Inganno: ottenere la fiducia di qualcuno (“accettare l’amicizia”) per poi condividere con altri le confidenze.

La vittima può avere delle difficoltà a scollegarsi dall'ambiente informativo, non sempre ha la possibilità di vedere il volto del suo aggressore, e può avere una scarsa conoscenza circa i rischi insiti nella condivisione delle informazioni personali su Internet.

I segnali che un genitore non deve trascurare

I segnali che possono aiutare un genitore a capire se il proprio figlio è vittima di cyberbullismo sono i seguenti:

  • Utilizzo eccessivo di Internet;
  • Rifiuto di utilizzare Internet;
  • Chiusura veloce di finestre del computer quando si entra nella camera;
  • Frequenti invii attraverso Internet dei compiti svolti;
  • Lunghe chiamate telefoniche ed omissione dell’interlocutore;
  • Immagini insolite trovate nel computer
  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi dell’alimentazione;
  • Disturbi psicosomatici (mal di pancia, mal di testa, ecc.;
  • Mancanza di interesse in occasione di eventi sociali che includono altri studenti;
  • Chiamate frequenti da scuola per essere riportati a casa;
  • Inspiegabili beni personali guasti;
  • Perdita di denaro;
  • Perdita di oggetti personali.

scena film cyberbully pettegolezzi onlineIl cyberbullismo è un fenomeno in crescita anche per la diffusione di mezzi tecnologici sempre più avanzati e quindi necessita di essere conosciuto e affrontato. Genitori e docenti possono agire a livello preventivo, invitando i giovani a evitare di fornire immagini personali, indirizzi, numeri di telefono e altre informazioni strettamente private ed a riconoscere vantaggi e svantaggi di questi strumenti.

Qualora, poi, si intuisca che sono già avvenute forme di cyberbullismo non solo è importante denunciare il fatto, ma si può insegnare a non palesare le nostre paure al cyberbullo per non conferirgli importanza e ridimensionare la percezione dell’effetto che i suoi agiti possono avere.

Tonioni (2014) fornisce un utile decalogo da seguire nel caso ci si trovi a dover intervenire in una situazione di cyberbullismo:

  1. Cercare di avere una visione d’insieme di quanto accaduto;
  2. Ascoltare attentamente la vittima e mantenere la calma;
  3. Bloccare l’autore delle aggressioni segnalandolo al blog o al social-network;
  4. Salvare tutto il materiale che può fungere da prova e poi cancellare dalle chat foto e dialoghi denigratori;
  5. Valutare la possibilità di sporgere denuncia alla polizia postale dopo aver condiviso l’accaduto con la scuola ed i soggetti coinvolti;
  6. Collaborare se possibile con gli altri genitori coinvolti;
  7. Non rimproverare o colpevolizzare vostro figlio per non essersi difeso da solo;
  8. Creare un'atmosfera che trasmetta sicurezza, protezione, e contenimento della paura;
  9. Essere pazienti nell’ascoltare vostro figlio a più riprese;
  10. Rivolgersi a strutture e professionisti specializzati per l’aiuto di vittime di bullismo e cyberbullismo.

È opportuno che i genitori insegnino ai propri figli le corrette modalità di approccio al mondo di Internet e alle sue insidie.

suggerimenti che possono prevenire problemi di cyberbullismoEcco alcuni suggerimenti che possono prevenire problemi di cyberbullismo:

  1. Non fornire mai informazioni personali, le password, numeri PIN, ecc .
  2. Non credere a tutto quello che si vede o si legge, non è detto che sia la verità.
  3. Usare la gentilezza con gli altri che sono on-line, proprio come si farebbe off-line. Se qualcuno usa toni sgarbati o minacciosi è meglio non rispondere. I bulli online sono proprio come off-line.
  4. Non inviare un messaggio quando si è arrabbiati. Attendere fino a quando si ha avuto il tempo di pensare.
  5. Non aprire un messaggio da qualcuno che non si conosce. In caso di dubbio è bene rivolgersi ai genitori o un altro adulto.
  6. Durante la navigazione in Internet, se si trova qualcosa che non piace, che fa sentire a disagio o spaventa, spegnere il computer e raccontare l’accaduto un adulto.
  7. Concedetevi una pausa da Internet, mettendo la modalità off-line per trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici.
  8. Se si è stati vittima di un cyberbullo è importante parlare con un adulto che si conosce e di cui si ha fiducia.
  9. Non cancellare o eliminare i messaggi dei cyberbulli. Non c’è bisogno di rileggerlo, ma tenerlo è la prova.
  10. Non organizzare un incontro con qualcuno conosciuto online a meno che i genitori non vengano con te.

*Foto tratte dal film Cyberbully - Pettegolezzi online
Cyberbully è un film per la televisione del 2011 diretto da Charles Binamé, mandato in onda per la prima volta il 17 luglio 2011 dalla ABC Family.
La ABC Family ha collaborato con la rivista Seventeen per la produzione del film sperando di cominciare a far riflettere sulla gravità del bullismo. È stato girato a Montreal e il 7 febbraio 2012 è uscito in DVD.

Hai bisogno di aiuto?

Se hai bisogno di aiuto, è attivo un numero verde specifico dedicato ai casi di cyberbullismo che è stato creato dal Moige, il Movimento Italiano Genitori: 393 300 9090. 

Se pensi che tuo figlio sia vittima di cyberbullismo e credi di aver bisogno dell'aiuto di un Professionista, puoi anche rivolgerti all'Istituto Miller tramite la pagina dei contatti oppure utilizzando il form sottostante, indicando nell'oggetto "cyberbullismo".

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Tags: Approfondimenti, Bullismo

 

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