Lo stress lavoro correlato nelle forze di polizia

Lo stress lavoro correlato nelle forze di polizia

Lo stress lavoro correlato

Lo stress lavoro correlato è uno dei problemi maggiormente sentiti nelle società più sviluppate, in cui si pone attenzione al benessere individuale oltre che a quello collettivo. Il lavoro degli agenti di polizia rientra nelle attività lavorative psicologicamente più stressanti, come già riconosciuto dalla letteratura internazionale. Gli appartenenti ai vari Corpi di polizia svolgono un ruolo rilevante per il mantenimento della pubblica sicurezza e dell’ordine sociale, spesso malgrado la scarsità di risorse e mezzi. Essi affrontano pericoli, violenze e, talvolta, la morte, mentre la società pretende da loro soltanto la garanzia del mantenimento dell’ordine pubblico. Gli agenti sono in uno stato di costante allerta, specie coloro che operano in determinati reparti operativi, come la Polizia Stradale o la Polizia Penitenziaria. Infatti essi possono essere esposti quotidianamente a possibili situazioni traumatiche, quali conflitti a fuoco ed aggressioni con rischio di morte propria e/o altrui ad opera di violenti criminali, affetti verosimilmente da malattie di varia natura...

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Quali regali danno più felicità?

Quali regali danno più felicità?

Dott. Emilio Franceschina

Ci siamo da poco lasciati alle spalle il periodo natalizio, il più proficuo dell’anno per quanto riguarda i regali (dati e ricevuti). Probabilmente, anche quest’anno avremo fatto qualche riflessione sulla sempre maggiore commercialità dell’evento, ma avremo anche gradito trovare qualche bel dono sotto l’albero e saremo stati molto felici per il sorriso che un nostro dono avrà favorito nei nostri cari.

In generale è ormai assodato – ed è quasi banale ribadirlo – che il possesso di beni non dà in sé la felicità. In effetti già da tempo gli studiosi concordano sul fatto che le persone sembrano avere una sorta di “tasso di felicità” intrinseco, che sembra temporaneamente modificarsi in seguito ad eventi fortunati (come ad es. le vincite alle lotterie), per poi tuttavia ritornare ben presto, spontaneamente, al valore di partenza...

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Il misterioso potere del placebo

Il misterioso potere del placebo: piacerò?

Il famoso "effetto placebo"

Uno degli aspetti più interessanti e che coinvolge molteplici ambiti di studio e di ricerca in medicina ed in psicologia, dalla farmacologia alla psicosomatica, dalla fisiologia alla metodologia della ricerca, è costituito senza dubbio dall’effetto placebo. Si tratta inoltre di un tema che assume molta rilevanza poiché è in grado di estendere le proprie diramazioni speculative ben oltre la ricerca medica e psicologica, avendo attinenza perfino con le dottrine filosofiche e spirituali, con l’etica, con l’economia.

Il termine, come è noto, deriva dal futuro del verbo latino “placere” (ossia "piacere") e significa pertanto, letteralmente, “io piacerò”. L’etimologia stessa suggerisce quindi l’idea che questo effetto si proietti in qualche modo nel futuro e che costituisca, dal punto di vista psicologico, una vera e propria aspettativa relativa ad esiti positivi derivanti dalla assunzione di una sostanza o dalla esecuzione di qualche pratica...

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Come riconoscere il cyber-bullismo

Cyberbullismo: come riconoscerlo e come difendersi

Caratteristiche del cyberbullismo

Quello del cyberbullismo è un tema tristemente noto per numerosi fatti di cronaca dalla forte risonanza mediatica. Si tratta di un fenomeno molto complesso, simile al bullismo tradizionale ma che per sua natura presenta delle caratteristiche inedite.

Il cyberbullismo è definito come un atto aggressivo, intenzionale condotto da un individuo o un gruppo usando varie forme di contatto elettronico, ripetuto nel tempo contro una vittima che non può facilmente difendersi (Smith, P. K., del Barrio, C., & Tokunaga, R. S., 2013).

Rispetto al bullismo ha delle caratteristiche identificative proprie:

  • il presunto anonimato del molestatore (sebbene ogni persona che compie una comunicazione elettronica lasci tracce di sé, vittima e bullo hanno l’idea che sia difficile risalire all’autore dei messaggi);
  • l’assenza di limiti spazio temporali (non esiste un momento o un luogo preciso in cui colpire/esser colpiti, ma si è vittime ogni volta che ci si collega al mezzo elettronico usato dal cyberbullo);
  • l’indebolimento di regole etiche (la distanza tra vittima e bullo, il fatto che il bullo non vede le reazioni della vittima attenuano il senso etico e l’empatia).

Forme e modalità di cyberbullismo

Il cyberbullismo può avere due modalità di azione: le aggressioni dirette, quando i messaggi sono inviati direttamente alle vittime dai persecutori, o per procura, o interposta persona, quando è attuato con la complicità di altri...

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Perché le altre scimmie non parlano?

Se le scimmie potessero parlare

Prof. Emilio Franceschina

Perché le altre scimmie non parlano?

Nelle scorse settimane ha suscitato notevole interesse nella comunità scientifica una ricerca pubblicata su ”Science Advances” concernente uno studio sperimentale su un tema già noto, ma affrontato in un modo piuttosto innovativo.

Il tema è quello del linguaggio dei primati. La domanda è sempre la stessa, in fondo. Come mai l’Homo Sapiens Sapiens (cioè noi) è l’unica scimmia parlante? Noi condividiamo notoriamente una grande porzione di patrimonio genetico ad esempio con gli scimpanzé (il 98% delle “lettere” o coppie di basi del DNA), ma di fronte a tante similitudini è del tutto evidente l’apparente totale incapacità delle scimmie di esprimersi – anche lontanamente – con la parola...

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