Perchè scegliere l'Istituto Miller?

Perchè scegliere l'Istituto Miller?

Come orientarsi verso una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia

Tutti coloro che vogliono intraprendere un Corso di Specializzazione in Psicoterapia hanno potuto constatare che, in questo ambito, esiste un’ampia e variegata offerta, che coinvolge una molteplicità di istituti distribuiti in numerose città italiane.
Il laureato in Psicologia, attraverso la sua formazione universitaria, in molti casi si è già orientato verso un determinato approccio teorico, rispetto ad altri. Diverso può essere il discorso per il laureato in medicina (che può accedere anch’esso alla formazione psicoterapeutica), poiché molto spesso questi ignora o conosce solo approssimativamente la complessità e le diversità degli orientamenti psicologici e delle prassi terapeutiche (c’è chi ne ha contate ben 400!), prassi che sono spesso in netto contrasto tra loro circa l’origine dei disturbi psicologici e conseguentemente anche sui trattamenti psicoterapeutici.

Per aiutare il lettore a districarsi in questa vastissima mole di informazioni (e di argomentazioni teorico-metodologiche), noi dell’Istituto Miller abbiamo pensato, in questo breve scritto, di focalizzare la nostra riflessione su alcuni punti che riteniamo essere, alla fine, i punti-chiave per chi deve scegliere una Scuola di Psicoterapia, un percorso di formazione lungo ed impegnativo (ben quattro anni di studio) che permetterà al corsista di acquisire tutte le competenze necessarie per esercitare, in modo qualificato ed altamente professionale, la difficile arte della psicoterapia.

I punti sui quali intendiamo concentrarci sono essenzialmente tre, che esponiamo qui di seguito brevemente.

1. Un terapia vera

Il primo: se la psicoterapia è una “terapia”, la scelta del futuro professionista dovrebbe orientarsi verso ciò che è effettivamente “terapia” e non qualcos’altro.

Siamo tutti d’accordo che gli interventi psicoterapeutici sono percorsi che coinvolgono anche aspetti umani, relazionali, affettivi, di crescita individuale, ecc., e non implicano esclusivamente la “cura” di un disturbo, ma tuttavia vi sono disturbi che necessitano di un vero e proprio trattamento strutturato, che deve avere scientificamente dimostrato di funzionare.

Un criterio per distinguere le “terapie” dalle “cose che fanno stare bene” è senza dubbio il fatto che le prime hanno passato il vaglio di metodologie scientifiche molto rigorose (ad es. i trial clinici o le meta-analisi) che hanno permesso di distinguere ciò che funziona, ciò che effettivamente “cura”, da ciò che non funziona o che produce blandi effetti aspecifici clinicamente poco significativi.

Tradotto in termini operativi, potremmo pertanto concludere: il futuro professionista dovrebbe scegliere una scuola di psicoterapia che abbia dimostrato di funzionare nel trattamento di una molteplicità di disturbi e che sia pertanto internazionalmente riconosciuta come terapia “efficace”.

2. Evidenza Scientifica

Quale approccio ha maggior rilievo per quanto riguarda le evidenze scientifiche? A questo proposito, possiamo dire che ci sono pochi dubbi. Laddove, nelle linee guida internazionali, nei protocolli di ricerca, nelle pratiche riconosciute come “evidence-based” si individua un trattamento psicologico efficace, questo trattamento fa parte del panorama cognitivo-comportamentale.

La parola chiave è quindi CBT, Cognitive-Behavioral Therapy, la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Se voi cercate un indirizzo di studio e di formazione che abbia il riconoscimento internazionale della sua efficacia terapeutica per molti disturbi psicologici, quello cognitivo-comportamentale è senza dubbio il primo della lista. La Psicologia cognitivo-comportamentale parte dal presupposto che ogni essere umano, non solo in medicina, ma anche in psicologia clinica, abbia il diritto di ricevere i trattamenti di dimostrata efficacia e che possano essere considerati i migliori trattamenti possibili, sulla base delle evidenze scientifiche raccolte a livello internazionale.

3. Innovazione e tradizione

Ci sono molte scuole cognitivo-comportamentali, perché il futuro professionista dovrebbe scegliere l’Istituto Miller? Questa domanda merita una risposta articolata a sua volta per punti.

A. L’Istituto Miller ha innanzitutto una lunga tradizione di formazione psicologica e psicoterapeutica, a partire dagli anni ’70; il nostro Istituto forma Psicologi Clinici da quasi quarant’anni, cosa che pochi altri istituti cognitivo-comportamentali possono vantare nel nostro Paese;

B. L’Istituto Miller, pur avendo una lunga tradizione, non è tuttavia una scuola “tradizionalista”, ma al contrario è una scuola molto attenta alla innovazione, alle nuove correnti di pensiero che oggi stanno prendendo sempre più piede all’interno del panorama CBT; il nostro Istituto insegna tuttora i principi propri del comportamentismo e della Behavior Therapy di “prima generazione”, così come gli interventi cognitivi ed i training abilitativi tipici della cosiddetta “seconda generazione” (la Terapia cognitiva di Beck, la REBT di Ellis, in primis), ma dedica uno spazio sempre maggiore alla “third wave” cognitivo-comportamentale, ed agli approcci più recenti che vanno sotto il nome di Schema Therapy, Terapia Metacognitiva, EMDR, Mindfulness, ACT, Terapia Dialettica Comportamentale. Tutte queste modalità di trattamento fanno parte del nostro programma di conoscenza e formazione. Le terapie di prima e seconda generazione, tra l’altro, non sono affatto finite in un cassetto, per lo psicologo CBT, perché restano nel repertorio multiforme del professionista che è abituato ad utilizzare tutto ciò che serve ed ha evidenza e non solo ciò che è “di moda”. Non esiste una contrapposizione tra una CBT tradizionale ed una CBT innovativa, esiste solo una CBT che ha prove di efficacia ed interventi che oggettivamente non ne hanno.

C. L’Istituto Miller ha due sedi in cui svolge i suoi corsi, dislocate in due importanti città italiane, come Genova e Firenze, a riprova del prestigio che riveste nel panorama formativo psicologico italiano e che per di più ne permette una facile raggiungibilità, anche per coloro che vivono e lavorano in molte altre città del Nord e del Centro Italia e permette a molti corsisti di frequentare.

D. L’Istituto Miller è una scuola affiliata all’AIAMC, l’Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva.
È, con l’associazione francese, la più antica associazione cognitivo-comportamentale d’Europa. Iscriversi all’Istituto Miller significa anche diventare socio dell’AIAMC, che a sua volta è un’associazione accreditata per la formazione cognitivo-comportamentale dall’EABCT (European Association for Behavioural and Cognitive Therapies). 
Chi è formato da una scuola AIAMC, con la specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale può richiedere anche l’attestato di accreditamento EABCT, ovvero il riconoscimento della sua legittima appartenenza alla schiera degli psicoterapeuti cognitivo-comportamentali europei. Il riconoscimento EABCT dell’AIAMC testimonia, ancor di più, che il programma degli Istituti di questa associazione è altamente formativo e professionalizzante, sia dal punto di vista teorico che da quello pratico-applicativo.

E. Il quinto ed ultimo punto riguarda il contributo all’avviamento professionale
L’Istituto Miller vuole contribuire alla crescita dei propri allievi anche nella difficile fase dell’avviamento alla professione. I nostri specializzandi (o gli ex corsisti), che noi chiamiamo affettuosamente “millerini”, durante la fase di supervisione personale (quando cioè possono vedere pazienti sotto la guida di un supervisore AIAMC) hanno la possibilità di condurre i loro colloqui clinici nell’Istituto stesso che li sta formando. Inoltre, una volta ultimata la formazione, sulla base delle attitudini e delle aree di interesse del neo-psicoterapeuta, gli viene data l’opportunità di iniziare a tenere qualche esercitazione, un workshop o di partecipare ad un evento quale relatore, al fine di iniziare a sviluppare, a sua volta, le abilità di formatore. Inoltre, l’Istituto Miller, attraverso due sue strutture interne, denominate rispettivamente Miller Lab e Miller Work, coinvolge corsisti e professionisti ex-corsisti in attività di studio, ricerca e pubblicistica e nello sviluppo di programmi di valutazione ed intervento nel settore del lavoro e delle organizzazioni.

Riassumendo i punti sopra elencati, possiamo pertanto concludere:

  •  Tra i molti approcci psicoterapeutici è opportuno orientarsi verso quelli che hanno un documentato riconoscimento internazionale quali metodi di comprovata efficacia terapeutica (evidence-based); potremmo chiederci a tal proposito, che senso avrebbe apprendere faticosamente ad utilizzare metodi costosi di non comprovata efficacia?
  • La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) è la terapia che in tutto il Mondo ha ottenuto i più elevati riconoscimenti di comprovata efficacia dei suoi trattamenti (definiti evidence-based) per una molteplicità di disturbi. Sempre di più le istituzioni, gli istituti assicurativi, gli enti deputati alla cura e alla riabilitazione di molti Paesi, richiedono l’impiego di trattamenti aventi prove di efficacia. In altre parole, se c’è una terapia che ha dimostrato di funzionare, questa è la CBT.
  • L’Istituto Miller, che ha una sede a Genova e una a Firenze, ha una lunga storia di formazione psicologica e psicoterapeutica (quasi quarant’anni), forma gli specializzandi su tutto il variegato panorama cognitivo-comportamentale, dalla Behavior Therapy, alle terapie cognitive ed ai training di seconda generazione, ai percorsi più moderni di “terza generazione”. I docenti hanno tutti una solida provenienza universitaria o sono professionisti che lavorano tutti i giorni sui casi di cui trattano a lezione; lo psicologo CBT deve conoscere tutte le metodologie proprie della terapia cognitivo-comportamentale.
  • La Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’Istituto Miller è una scuola AIAMC (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva), una delle più antiche associazioni cognitivo-comportamentali d’Europa. Chi esce da una scuola AIAMC diventa una psicologo cognitivo-comportamentale riconosciuto non solo dallo stato italiano, ma anche a livello europeo, con tanto di attestato della EABCT (l’associazione cognitivo-comportamentale europea).
  • Come dire che chi sceglie l’Istituto Miller vuole appartenere alla comunità scientifica italiana ed europea, e lo fa a pieno titolo.
  • L’Istituto Miller vuole pensare non solo al presente, ma anche al futuro. Un corsista del Miller può iniziare durante la specializzazione a vedere pazienti sotto la supervisione di un supervisore AIAMC, e lo può fare anche “dentro” al Miller stesso, in uno studio al quale può accedere gratuitamente.
  • Una volta completato il percorso di specializzazione, molti corsisti continuano la loro collaborazione con la scuola, e possono iniziare a tenere qualche breve lezione o workshop sugli argomenti sui quali si sono maggiormente concentrati professionalmente, così da imparare a diventare a loro volta formatori.
    • Attraverso l’Istituto Miller, i “Millerini” possono fare ricerca, pubblicare i loro lavori scientifici (Miller Lab), partecipare a progetti di valutazione ed intervento nelle organizzazioni (Miller Work).
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Istituto Miller - Istituto e Scuola di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
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